
L'Avellino crolla nella ripresa, la Paganese cala il tris: Ignoffo a rischio
· Redazione AV LIVE
U.S. Avellino
Charpentier illude l’Avellino che si spegne però nella ripresa. La Paganese vince il derby in rimonta con Scarpa, Perri e Calil e mette nei guai Ignoffo, la cui panchina è in bilico. LA PARTITA – Ignoffo ripresenta Abibi tra i pali e Zullo nel terzetto difensivo. Parisi scivola in panchina, in attacco c’è il tandem Albadoro-Charpentier. La Paganese è intraprendente nelle fasi iniziali del confronto ma al primo spunto offensivo l’Avellino sblocca il risultato interrompendo il lungo digiuno da gol. Minuto 15: Schiavino sbaglia il disimpegno di testa, Charpentier ringrazia, disorienta con una finta Sbampato e con un tiro sporcato dal centrale azzurrostellato, supera Baiocco. I padroni di casa perdono per infortunio Diop, che al 23’ viene rimpiazzato da Scarpa. L’Avellino è stretto tra le linee ed ha un’arma in più in Micovschi che è una furia quando parte in progressione sul versante sinsitro. La conferma arriva al 27’ quando l’esterno di scuola Genoa è un pendolino imprendibile per la difesa paganese ed innesca Albadoro, che nel cuore dell’area di rigore di piatto scarica il pallone addosso a Baiocco. I lupi divorano un’occasione d’oro per stendere la compagine di Erra che trema anche al 39’ quando Morero si inserisce di testa sull’angolo di Di Paolantonio ma non centra la porta. La Paganese resta così in partita e potrebbe punire i lupi al 41’ sull’incursione di Caccetta, sfuggito alla difesa irpina. Il centrocampista della Paganese viene però ostacolato al momento della conclusione, l’Avellino si salva. All’alba della ripresa la compagine biancoverde ha un’altra chance per il raddoppio. Dramè si incarta nel disimpegno, Charpentier si avventa sul pallone come un rapace e scarica un violento destro sul primo palo, bloccato in due tempi da Baiocco. Erra cambia la veste tattica della Paganese passando al 4-2-3-1 con l’inserimento di Calil e Perri che, appena entrato al 54’ scodella in area per il liberissimo Scarpa, che sfugge al controllo di Micovschi e di testa castiga Abibi. I lupi hanno subito un sussulto e protestano per il tocco di braccio di Sbampato, che ammortizza la sponda aerea di Albadoro. Marini sorvola e non assegna il calcio di rigore all’Avellino che al 58’ trema sul missile di Perri, leggermente alto. Ignoffo intuisce le difficoltà dei lupi ed opera un doppio cambio: fuori Rossetti e Albadoro, dentro Silvestri ed Alfageme. La difesa irpina traballa, Zullo perde di vista Calil la cui inzuccata sorvola di un soffio la traversa. Charpentier è generoso e si batte su ogni pallone ma non è sempre aiutato dai compagni. Micovschi ha poche energie, Alfageme è farraginoso. Serve maggiore energia a centrocampo per arginare il furore agonistico della Paganese, Ignoffo ridisegna così l’Avellino con il 4-4-2 ma un opaco Di Paolantonio non riesce ad alzare l’asticella della qualità della sua prestazione. Ne risente di conseguenza la manovra dei lupi che sono poco incisivi negli ultimi sedici metri. L’Avellino è in affanno, ringrazia il palo che respinge la botta di Schiavino (84’) ma viene castigato dalla volèe di Perri che all’87’ fulmina Abibi. I biancoverdi non esistono più: Zullo sbaglia ed al 93' Calil sigla il 3-1 finale. Per l'Avellino è notte fonda. Paganese: Baiocco; Sbampato, Schiavino, Mattia (31’st Stendardo); Carotenuto (7’st Perri), Caccetta, Capece, Gaeta, Dramè (7’st Calil); Diop (23’pt Scarpa), Alberti (31’st Musso). A disp: Scevola, Campani, Bramati, Lidin, Bonavolontà, Acampora, Guadagni. All.: Erra. Avellino: Abibi; Zullo, Morero, Laezza; Celjak, De Marco (23’st Palmisano), Di Paolantonio, Rossetti (14’st Silvestri), Micovschi (34’st Parisi); Albadoro (14’st Alfageme), Charpentier. A disp.: Tonti, Pizzella, Karic, Nije, Carbonelli, Evangelista, Petrucci. All.: Ignoffo. Arbitro: Marini di Trieste. Assistenti: Pacifico di Taranto e Trinchera di Milano. Rete: 15’pt Charpentier, 9’st Scarpa, 42’st Perri, 48’st Calil. Ammoniti: Caccetta, De Marco, Dramè, Charpentier, Palmisano.
