
La Ue boccia la manovra del governo italiano
· Youssef Marzullo
Italia
Alla fine, come ampiamente previsto,la Ue ha bocciato la manovra del governo gialloverde. Da parte dell’Italia c’è stato un “inadempimento particolarmente grave rispetto agli obblighi di politica di bilancio previsti dal Patto di Stabilità e Crescita“. È quanto si legge nella lettera della Commissione Ue che il commissario agli Affari economici e monetari,Pierre Moscovici, ha recapitatoal ministro dell’Economia,Giovanni Tria. Una lettera dai toni apocalittici, in cui si parla di una “ deviazione senza precedenti nella storia”. Il tutto per la decisione del governo italiano di alzare il deficit al 2,4% per il 2019. Ma non finisce qua. La decisione del governo italiano di pianificare “un’espansione fiscale vicina al 1% di Pil, contro l’aggiustamento di bilancio raccomandato dal Consiglio dell’Unione europea, e la dimensione della deviazione (un divario di circa l’1,5% del Pil) sono senza precedenti nella storia del Patto di Stabilità e Crescita”, scrivono il vicepresidente Ue Valdis Dombrovskis e Moscovici. “Con il debito pubblico dell’Italia a circa il 130% del Pil, la nostra valutazione preliminare indica anche che i piani dell’Italia non assicurerebbero il rispetto con il criterio di riduzione del debito concordato da tutti gli Stati membri“. La Commissione ricorda che gli impegni presi in passato dall’Italia (dall’austerità montiana fino a Gentiloni, per capirci) avevano permesso al Paese di evitare la procedura di infrazione. Procedura che molto probabilmente scatterà ora. Moscovici ha dato tempo al governo Conte fino a lunedì per rispondere delle “deviazioni senza precedenti” che preoccupano Bruxelles.
