
La tecnologia protagonista nella fase 2: ecco l'app "Immuni" per il tracciamento dei contagi
· Michela Lepore
Bending Spoons, PMI Innovativa con sede a Milano e specializzata nella creazione di app mobili, ha proposto al governo un’app per il tracciamento dei contagi, cruciale nell’imminente fase 2. Immuni, questo il nome dell’applicazione, è stata scelta tra più di 300 proposte ed è stata concessa gratuitamente dalla PMI. Sarà presto disponibile e aiuterà il controllo e il tracciamento dei contagi da Covid-19. Sul suo funzionamento non si sa molto, essa però si propone come un diario in grado di registrare i contatti tra individui in maniera anonima. L’App infatti non utilizzerà un sistema di geolocalizzazione, bensì sfrutterà la tecnologia Bluetooth andando così a tutelare dati sensibili e privacy dei cittadini. L’applicazione sarà in grado di rilevare la vicinanza tra vari dispositivi ad un metro di distanza e di creare una rete di contatti. I dati verranno conservati e caricati su un cloud. Questa sorta di registro sarà quindi utilissimo nella gestione e nella comunicazione di eventuali test positivi. Se a qualcuno verrà diagnosticata la positività al Covid-19, tutti coloro i quali avranno scaricato ed utilizzato Immuni e saranno entrati in diretto contatto con il soggetto in questione, verranno notificati dall’app stessa. Sembra fantastico e forse lo sarà, ma un’altra caratteristica che accompagnerà il lancio di questa applicazione è il fatto che non sarà obbligatoria. Volontariamente la si scaricherà e utilizzerà. Si stima che più della metà della popolazione ne farà uso. Ma cosa accadrà per la fetta di popolazione che deciderà di non utilizzarla? Immuni verrà testata in alcune regioni pilota.
