
La Procura di Catania apre un’inchiesta sullo sbarco dei migranti della Sea Watch
· Youssef Marzullo
Italia
La Procura di Catania ha aperto un’inchiesta sullo sbarco di 47 migranti della Sea Watch. Il fascicolo, a carico di ignoti, ipotizza l’associazione a delinquere finalizzata all’agevolazione dell’immigrazione clandestina. Dalle risultanze investigative sul soccorso in mare, sottolinea il procuratore Carmelo Zuccaro, non è emerso, pertanto, alcun rilievo penale nella condotta tenuta dai responsabili della nave della Ong. Intanto, l’unità è bloccata in porto a Catania: la Guardia Costiera ha rilevato “una serie di non conformità” che dovranno essere risolte. La Ong denuncia: "Le autorità, sotto pressione politica, cercano ogni pretesto per fermare l’attività di soccorso". Le indagini affidate allo Sco della polizia di Roma alla squadra mobile della Questura e alla guardia di finanza di Catania, sono "finalizzate ad individuare i trafficanti libici e gli scafisti che hanno condotto il gommone poi soccorso dalla Sea Watch 3" ed "accertare la liceità della condotta tenuta dai responsabili" della nave della Ong.
