
La pasta può essere cotta a fuoco spento?
· Giovanni Lallitta
Un tema molto discusso in queste ultime settimane riguardo l'aumento delle bollette. A tal proposito si sta pensando giustamente al risparmio che ne deriverebbe, inevitabilmente associato l'utilizzo del gas. Per cui, continuando il discorso in ottica risparmio, è curiosa l'idea che in queste ore circola sul web: si potrebbe cuocere la pasta a fuoco spento? A quanto pare sì. Infatti anche l'italiano Giorgio Parisi, premio Nobel per la fisica nel 2021, ha confermato attraverso i social e alcune interviste questo "tormentone", poter cuocere appunto la pasta a fuoco spento. La cottura della pasta avviene ad una temperatura maggiore di 80°. Dunque è opportuno non scendere al di sotto di questa soglia per cucinare l’alimento. Per far ciò bisogna sfruttare l'inerzia termica (caratteristica di un oggetto che riesce a mantenere la temperatura). Nello specifico, per mantenere l’inerzia termica, si dovrebbe utilizzare una giusta quantità di acqua (1L di acqua per 100g di pasta), una pentola in acciaio e mettere il coperchio durante la cottura. Il gas sotto queste ipotesi verrebbe utilizzato solo per portare l’acqua al punto di ebollizione. Una volta fatto ciò, sfruttando l'inerzia chimica precedentemente detta, è possibile spegnere il gas ottenendo dunque un risparmio rispetto al caso studio standard, che lo vede impiegato anche nella cottura dell’acqua.
