
L'Avellino domina il Pisa: Di Maggio e Russo rilanciano i lupi
· Redazione AV LIVE
U.S. Avellino
L’Avellino rialza la testa e domina il Pisa con le reti di Di Maggio e Russo. LA CRONACA – Nesta propone Palumbo play davanti alla difesa, con il sostegno delle mezzali Di Maggio e Besaggio. In attacco si ritorna al tandem Cheddira-Russo. Nel Pisa, invece, la novità di partenza è rappresentata dall’impiego di Rao, preferito a Marras. Il primo acuto è di marca biancoverde: al 3’ Di Maggio scodella in area per Cheddira il cui colpo di testa è debole e si spegne tra le braccia di Confente. Il Pisa ha il possesso palla, l’Avellino aspetta e riparte con efficacia all’8 con Palumbo, che avanza nella trequarti toscana e poi scocca una forte conclusione oltre la traversa. Cresce la squadra di Nesta che al 15’ va vicino al vantaggio: angolo di Russo per l’inserimento di testa di Cheddira, che anticipa tutti in area ma è sfortunato perché il montante gli nega la gioia del gol. Si gioca al piccolo trotto, i lupi sono attenti e concedono poco ai nerazzurri che però al 22’ si salvano con Moreo che allontana sulla linea di porta il tiro di Izzo. Minuto 25: la volèe di Di Maggio viene deviata in angolo da Calabresi. Sugli sviluppi del corner, il centrocampista di scuola Inter controlla il pallone al limite dell’arra, si gira in un fazzoletto e fulmina Confente con un rasoterra in buca d’angolo. Il vantaggio è il giusto premio per Russo e compagni che sprecano il raddoppio con Cheddira che al 31’ viene azionato alla perfezione da Enrici ma è troppo soft nell’appoggio di piatti destro graziando così Confente. Il Pisa risponde al 33’ con una punizione a giro di Rao, che Martinelli respinge sul fondo. Cheddira cerca di farsi perdonare ma di testa non inquadra la porta su assist di Missori. L’Avellino meriterebbe la seconda rete e si dispera al 37’ quando Palumbo si fionda su una palla sporca e tira di sinistro trovando sula sua strada la deviazione di Primasso, che si sostituisce a Confente e salva un gol già fatto. Al ritorno in campo, dopo l’intervallo, il Pisa si ripresenta con Bozhinov e Marras al posto di Primasso e Zanon. L’Avellino rischia al 50’ quando un tiro cross di Leris sbatte sul palo esterno. Avanza il baricentro la compagine pisana che di conseguenza si espone alle ripartenze dei padroni di casa che però difettano negli appoggi finali soprattutto con Cheddira. Non sbaglia, invece, Russo che al 59’ ringrazia una respinta affannosa della difesa del Pisa e converge e dalla sua mattonella castiga Confente con una perfetta conclusione a giro. Dopo la prodezza del capitano biancoverde, il gioco resta fermo per dieci minuti perché non funziona il collegamento con la sala del Var a Vissoni. Bonacina si consulta con i capitani e gli allenatori delle due squadre e decide di riprendere la partita senza l’assistenza Var. Nesta spedisce nella mischia Sounas e Pandolfi, che rilevano Di Maggio e Cheddira. Al 73’ Moruzzi spinge a rutto gas sulla fasci sinistra, si presenta all’altezza del vertice dell’area di rigore, ignora il movimento di Pandolfi e alza il pallone oltre la traversa. All’85’ Izzo chiede il cambio per un problema fisico e, giocoforza, Nesta ricorre a Cancellotti. Bonacina assegna 12 minuti di recupero. Martinelli è decisivo nell’uscita alla disperata su Loyola e blinda la porta esaltandosi per lo strepitoso intervento. L'Avellino vince con pieno merito e mette ora nel mirino il Benevento.
