
Istat, aumenta l'occupazione maschile ma cala quella femminile
· Youssef Marzullo
Italia
Rallenta l'economia italiana: nel 2018 è cresciuta dello 0,9% in netto rallentamento rispetto al +1,6% del 2017. Un dato inferiore alle previsioni del governo di fine dicembre, che indicavano per il 2018 una crescita dell'economia dell'1%. Sul lavoro, brutte notizie per giovani e donne. Il tasso di disoccupazione a gennaio è rimasto stabile al 10,5% (lo stesso livello di dicembre), ma tra i giovani il tasso sale invece di 0,3 punti percentuali rispetto a dicembre, al 33%. Lo comunica l'Istat. Si tratta di livelli lontani rispetto ai picchi della crisi - che erano superiori al 43% - ma comunque superiori ai livelli precrisi di quasi 14 punti percentuali. A gennaio 2019 l'occupazione mostra, dopo la sostanziale stazionarietà di dicembre, un lieve aumento, trainato dalla crescita dei dipendenti permanenti, rileva sempre l'Istat in base ai dati che mostrano nel primo mese dell'anno un aumento dell'occupazione dello 0,1% rispetto a dicembre 2018, pari a 21.000 unità in più. A crescere è appunto il lavoro stabile con 56.000 dipendenti fissi in più, mentre si osserva un calo dei dipendenti a termine (-16.000) e degli autonomi (-19.000). Il tasso di occupazione rimane stabile al 58,7%. Ma l'aumento dell'occupazione registrato a gennaio 2019 riguarda esclusivamente gli uomini, si evidenzia nel rapporto Istat sul mercato del lavoro. La crescita di 21.000 occupati registrata nel primo mese dell'anno è determinata da 27.000 occupati maschi in più rispetto a dicembre e da 6.000 occupate femmine in meno. Le dinamiche del mercato del lavoro sono trainate prevalentemente dalla componente maschile anche per quanto riguarda la disoccupazione e l'inattività.
