
Intervista esclusiva/ Antonio, irpino nelle Filippine: "La mia vita ai tempi del coronavirus"
· Youssef Marzullo
Intervista realizzata da Youssef Marzullo Com'è la situazione nelle Filippine? È davvero così dura l'imposizione delle restrizioni da parte del presidente Duterte? Attualmente il totale dei casi positivi al covid19 nelle Filippine si avvicina a 3000, e oltre 100 deceduti. Nell'ultima settimana c'è stato un incremento di più di 2000 positivi al covid19, questo perché probabilmente hanno iniziato a fare più tamponi, credo che come nel resto di altre nazioni gli asintomatici siano 15/20 volte in più dei dati ufficiali. Attualmente il Presidente Rodrigo Duterte ha pieni poteri decisionali, quando i casi erano 150 ha imposto subito le restrizioni, io racconto la realtà della provincia in cui vivo con mia moglie e nostro figlio. Ad ogni famiglia sono stati consegnati 10 pass, da utilizzare nell'arco di un mese. Esce un componente della famiglia ogni 3 giorni, per poter fare spesa al supermarket, oppure al mercato della frutta, della verdura, o per acquistare carne e pesce. Poi sono aperte farmacie, banche, ma anche benzinai. Infine è aperto un servizio nazionale ed internazionale per ricevere e spedire soldi, simile a Western Union. Il resto è tutto chiuso, di sera vige il coprifuoco dalle 20,00 alle 5,00 del mattino. Fortunatamente noi abbiamo un giardino, che ci aiuta tanto, in confronto a chi vive in appartamento in qualsiasi parte del mondo in cui si vivendo questa situazione. Per quanto mi riguarda il presidente Duterte ha fatto bene ad imporre queste restrizioni, anche in termini di tempi, anticipando si spera l'espandersi dell'epidemia nel paese. Certo, le restrizioni sono facili da attuare sulla carta, poi in paesi come questo, dove c'è un alto tasso di povertà, dove la gente non ha da mangiare, diventa molto, ma molto difficile, applicare le regole. Come si sta comportando la popolazione filippina? Qui è iniziata la terza settimana di quarantena, se non sbaglio fino ad ora sono stati arrestate più di 2000 persone che hanno violato il coprifuoco. Qui la povertà è tanta, le famiglie hanno poco e niente da mangiare, principalmente hanno riso, accompagnato con qualche verdura o sardine in scatole per chi è più fortunato. Gli approvvigionamenti da parte del governo iniziano ad arrivare da qualche giorno, ma è dura, il presidente ha garantito che ogni famiglia in difficoltà riceverà un sostegno economico nei prossimi giorni, in modo da fronteggiare questa emergenza nazionale. Intorno a me vedo molta disperazione e rassegnazione. Speriamo che tutto ciò finisca presto in tutto il mondo. Ci sono stati episodi di particolare esasperazione? Come ci hai riferito e come è noto, il paese vera in serie difficoltà economiche. Nelle varie provincie delle Filippine grossi problemi non ci sono stati, sono abbastanza gestibili nelle province. I problemi si riscontrano in alcuni quartieri di Manila, che sono in grande sofferenza, quasi al collasso. Non è per niente semplice gestire persone che soffrono sul serio la fame, però il governo inizia a mandare i primi aiuti alle famiglie e come detto prima ci saranno anche aiuti economici per le famiglie più bisognose, l'importante, si spera, è che tutto ciò avvenga in tempi rapidi. Essendo italiano, di Avellino, come stai vivendo questa emerganza globale in un paese che non ti ha dato i natali? Qui mi sento abbastanza tranquillo, sto con la mia famiglia, e affrontiamo la situazione con calma e serenità, senza farci prendere dal panico. Sono in ansia per la famiglia, i parenti e gli amici in Italia. Vedere il proprio paese con il più alto numero di decessi al mondo, è angosciante e ti fa piangere dal dolore. Tuttavia so che questa situazione avrà una fine, e per adesso l'unica cosa da fare è rimanere in casa in qualsiasi parte del mondo. Bisogna rimanere vivi, il resto si vedrà. Cosa fai per mantenere la speranza? Ci sono attività specifiche che preferisci fare in casa? In questo periodo di quarantena io, mia moglie e mio figlio, stiamo continuando a fare sport come prima, jogging la mattina vicino casa, il percorso ora è naturalmente limitato. Facciamo yoga, ci dedichiamo ai tre cani, leggiamo di più. Con il cibo, ad esempio, c'è stata una presa di coscienza: abbiamo deciso di eliminare alcuni cibi che riteniamo dannosi per il corpo, poi a casa in campagna c'è sempre qualcosa da fare, visto il momento ci riteniamo molto fortunati. Puoi lanciare un messaggio di speranza anche ai tuoi connazionali in Italia, e naturalmente alla tua Irpinia? Sento di dire che quando sarà finito, non tutto tornerà come prima, non credo che sarà così, io credo che invece pian piano sarà molto meglio di prima. So che ogni persona, dopo questa esperienza, sarà una una persona migliore. Non lasciatevi prendere dall'angoscia oggi pensando al futuro vostro e dei vostri cari, se supererete questo, nella vita potrete affrontare qualunque cosa. Ognuno di voi avrà lottato per restare vivo ed andare avanti. Ed avrà vinto. Il mondo sarà un mondo migliore dopo questo evento, tenete duro e non mollate. Come diciamo anche dalle nostre parti: "A' notte addá passá."
