
In casa l'Avellino non vince più: il fortino Taranto regge, solo un punto per i lupi
· Redazione AV LIVE
U.S. Avellino
L’Avellino non sfonda, il Taranto alza le barricate e resiste. Per i lupi l’ennesima frenata in casa che allontana la squadra di Pazienza a -8 dalla vetta. LA PARTITA – Pazienza non cambia e rinnova la fiducia allo schieramento vincente di Benevento. Sul fronte Taranto, invece, Capuano passa al 3-5-2 con l’esclusione inziale di Bifulco e dirotta Ferrara a sinistra e Panico a destra. La squadra di Pazienza ha il pallino del gioco e cerca di spingere sulle fasce. Al 10’ Ricciardi sfonda sulla corsia destra e crossa per Patierno, il cui colpo di testa viene deviato in angolo da Luciani. Il primo acuto degli ospiti porta la griffe dell’ex Kanoute, che si mette in proprio e poi tenta una conclusione dalla lunga distanza, che si spegne sul fondo. Chiaro e definito il copione della gara: Taranto sistemato dietro la linea della palla, varchi chiusi e occasioni zero per i lupi che esercitano un netto predominio territoriale ma rischiano al 26’ quando Ghidotti si fa sfuggire dalle mani un innocuo tiro di Romano dai 25 metri ma per fortuna il pallone sorvola la traversa. Non si alza la qualità del centrocampo biancoverde. Al 41’ Ricciardi aziona Cancellotti, che vola sulla fascia destra e crossa per Tito. La ciabattata al volo del capitano diventa un assist per Patierno, che si tuffa di testa. Vannucchi respinge, sulla sfera si fionda Ricciardi, che crossa in area ma la difesa tarantina riesce a sbrogliare la matassa con qualche affanno. Dopo l’intervallo, Capuano inserisce Mastromonaco per Panico con il conseguente dirottamento di Ferrara a sinistra. Al 60’ si accende l’Avellino con un traversone di Palmiero per Gori la cui inzuccata si spegne sull’esterno della rete. Il gioco è spezzettato, la compagine di Pazienza fatica da matti a costruire azioni pericolose. Entra Casarini al posto di un abulico D’Angelo. Il Taranto non concede un millimetro, pressa e ringhia mentre l’Avellino è prevedibile e attacca con scarsa precisione. Il fortino di Capuano regge, all’80 entrano Falbo e Dall’Oglio per Tito e Palmiero. Tutto inutile, non si passa. Soltanto un punto per l’Avellino che rallenta ancora in casa.
