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Il Sorrento vince in 10 uomini, l'Avellino si suicida: il "Partenio-Lombardi" è maledetto

Il Sorrento vince in 10 uomini, l'Avellino si suicida: il "Partenio-Lombardi" è maledetto

· Redazione AV LIVE

U.S. Avellino

Con un uomo in più dal 19’ del primo tempo, l’Avellino riesce nell’impresa di perdere in casa contro un organizzato e tosto Sorrento. LA PARTITA – Pazienza recupera Armellino e sceglie il 3-4-2-1 con l’inserimento di Varela, preferito a Palmiero. In attacco Patierno, al rientro dal turno di squalifica, vince il ballottaggio con Gori. Nel Sorrento torna l’ex De Francesco dopo una giornata di stop. L’Avellino parte forte e protesta nei confronti di Giaccaglia, che ammonisce per simulazione Sgarbi, atterrato da un avversario al limite dell’area di rigore. La rabbia dei biancoverdi aumenta all’8’ quando Fusco buca il colpo di testa e favorisce l’inserimento di Palmiero che a due passi da Del Sorbo, viene toccato alle spalle da Messori ma Giaccaglia opta per un’altra simulazione ammonendo l’attaccante biancoverde. Al 13’ la squadra di Pazienza sfiora il vantaggio con Sgarbi, che sollecita Del Sorbo alla respinta in angolo con un rasoterra a giro. Al 19’ Varela si fionda su un appoggio di Patierno, si invola nella trequarti del Sorrento e viene abbattuto da Blondett, che viene espulso. Potrebbe cambiare la storia del match. Ci prova Sgarbi ma la conclusione è debole. Maiuri è costretto ai ripari e tira fuori Badje, che al 24’ viene rimpiazzato da Di Somma. Al 25’ un errore della difesa del Sorrento favorisce Sgarbi che è impreciso con un sinistro alle stelle. L’Avellino rallenta i ritmi e procede a strappi, gli ospiti possono respirare ma rischiano al 32’ quando Varela, libero al limite dell’area, batte di destro ma viene murato da Fusco. Al 42’ Del Sorbo ci mette i piedi per disinnescare la volèe di Rigione. Dopo l’intervallo, la squadra di Pazienza cerca di spingere di più ma si perde in errori di appoggio. Sono improduttivi i tentativi di Patierno e Sgarbi. Aumenta la pressione dei lupi, Sorrento in trincea a difendersi. Entrano Liotti e Gori, escono Tito e Ricciardi. Il diagonale di Gori si spegne a lato ma è un fuoco di paglia. L’Avellino non va e viene punito da Ravasio che al 71’ uccella Ghidotti e regala il vantaggio ai rossoneri. Doccia gelata per il popolo biancoverde. Pazienza inserisce Russo e Marconi, Avellino a trazione anteriore ma con poche idee. Il Sorrento è solidissimo, Del Sorbo non corre mai rischi. Piatto il gioco dei lupi. Cinque minuti di recupero, Gori tira fuori da ottima posizione. Il Sorrento vince, per l’Avellino il “Partenio-Lombardi” è ormai un incubo. E la Juve Stabia scappa a +7.

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