
Il Calcio Avellino crolla: è il momento di cambiare
· Massimo Ieppariello
U.S. Avellino
Un’altra figuraccia. La lezione di Fregene non è servita al Calcio Avellino, che subisce una batosta anche a Civita Castellana. Il Flaminia domina ed asfalta i lupi per 3-0. LA PARTITA – Senza Gerbaudo e Matute, Graziani si affida ad Acampora e Buono sulla linea mediana. In attacco, al fianco di De Vena, c’è Ventre. Il Calcio Avellino cerca di spingere in avvio e sfiora il gol con De Vena. La replica dei padroni di casa si esaurisce in un tiro debole di Morbidelli (11’). La squadra di Graziani rischia al 18’ quando Morbidelli pennella dalla corsia destra per Abate, che di testa non trova il bersaglio. Al 26’ un erroraccio di Buono libera al tiro Carta, che calcia largo. A centrocampo si soffre la fisicità del Flaminia che sfiora il gol con una combinazione tra Carta e Morbidelli ma Lagomarsini c’è. Alla mezzora si scuote finalmente il Calcio Avellino che sfonda a sinistra con Parisi, che sfugge a Gnignera e crossa per De Vena, che non ci arriva di un soffio sul pallone a due passi da Vitali. Gol mancato, gol subito. Al 32’ il Flaminia rompe l’equilibrio: Lagomarsini vola sulla punizione di Morbidelli, sulla respinta Abate è più lesto di tutti e griffa il vantaggio della compagine di Scudieri. Balla la difesa biancoverde sui veloci inserimenti di Morbidelli. Il raddoppio del Flaminia non fa una grinza: contropiede da manuale e appoggio comodo di Mattia per il 2-0. Dopo l’intervallo, fuori Ventre, dentro Ciotola. Ci prova Tribuzzi, Vitali blocca a terra. La difesa irpina sbanda paurosamente, si trema ad ogni ripartenza del Flaminia. Graziani cambia ancora inserendo Mentana e Mikhaylovskiy per De Vena e Mithra. Non cambia lo spartito, la musica è stonata. Morero cerca con la specialità della casa, il colpo di testa, di riportare in partita la truppa irpina ma Vitali devia in angolo. E' l'unica traccia offensiva dei lupi ai quali va di lusso quando Morbidelli non aggancia un appoggio di Carta a Lagomarsini ormai battuto. Il Calcio Avellino è un pugile suonato, i cori dei 200 straordinari ultrà biancoverdi non possono rianimare un gruppo spento, apatico, senza gioco né identità. Il tris è nell’aria ed arriva al 73’ con Di Maira, che finalizza una discesa di Carta ed infila Lagomarsini con un perfetto diagonale. Una mazzata pesante, la seconda consecutiva in trasferta, per una squadra che non potrà arrivare lontano con l’attuale organico e con un allenatore in confusione. E’ il momento delle riflessioni per la società, di questo passo la vittoria del campionato è solo utopia. Bisogna svegliarsi. Ed in fretta. Flaminia (4-3-2-1): Vitali, Gnignera, Modesti, Mattia, Cangi, Fapperdue (45’st Vecchio), Carta (38’st Vittori), Lazzarini (43’st Staffa), Abate (17’st Di Maira), Mignone (40’st Putrino), Morbidelli. A disp.: Montesi, Mastrantonio, Putrino, Berni, Vecchio, Tozzo. All. Schenardi. Avellino (4-4-2): Lagomarsini; Nocerino (12’st Scarf), Morero, Dondoni, Mithra (7’st Mikhaylovskiy); Tribuzzi, Buono (21’st Tompte), Acampora, Parisi; De Vena (7’st Mentana), Ventre. A disp.: Longobardi, Urbansky, Totaro, Sforzini. All. Graziani. Arbitro: Frascaro di Firenze. Assistenti: Carmoni e Mangoni di Pistoia. Reti: 32’pt Abate, 42’pt Mattia, 28’st Di Maira. Ammoniti: Mithra, Modesti, Morero.
