
Gori replica a Ruggiero: Sgarbi sbaglia un rigore: l'Avellino pareggia a Cerignola
· Redazione AV LIVE
U.S. Avellino
Gori risponde a Ruggiero, in mezzo un rigore sbagliato da Sgarbi: l’Avellino conquista il terzo pareggio consecutivo in trasferta e rallenta ancora. LA PARTITA – L’ex Pazienza si schiera a specchio con l’Audace Cerignola, conferma il 4-3-3, deve rinunciare all’infortunato Patierno e si affida al tridente Sgarbi-Gori-Ausilio. A centrocampo non ci sono gli squalificati Armellino e De Cristofaro e così il tecnico biancoverde propone Llano mezzala destra con Palmiero play basso. Rigione e Frascatore formano la coppia centrale difensiva, a protezione di Ghidotti, con i laterali Cancellotti e Liotti. Al 2’ primo acuto dell’Audace Cerignola con l’incursione di Leonetti la cui conclusione viene smorzata in angolo da Ghidotti. I lupi replicano con un colpo di testa di Rocca, che attraversa tutta l’area piccola senza trovare il tocco sotto misura di Rigione. Al 15’ Sainz-Maza ci prova su punizione ma non ci sono problemi per Ghidotti ma cinque minuti dopo, deve chiedere il cambio per un problema muscolare lasciando il posto a Tascone. L’Avellino è contratto, Sgarbi stenta a carburare e di conseguenza la produzione offensiva è davvero limitata. Al 28’ su un innocuo cross di Cancellotti, Barosi in uscita alta perde il pallone che sbatte sulla schiena di D’Ausilio e si spegne sul fondo. L’Audace è più determinata e colpisce al 34’ con Ruggiero che, sull’appoggio di D’Andrea, è libero di battere dai 20 metri castigando Ghidotti, colpevole di aver sbagliato il rinvio. Il vantaggio è meritato, i lupi non ci sono. Liotti suona la sveglia con una punizione che al 38’ viene respinta da Barosi. Non basta perché all’ennesima accelerazione la difesa irpina va in bambola ma per fortuna Malcore spreca tutto con un insensato colpo di tacco. Nel finale sussulto irpino con la volèe in scivolata di Rigione, deviata in angolo da Allegrini. Dopo l’intervallo Liotti sfonda sulla corsia sinistra e crossa per Sgarbi, che viene strattonato in area da Tentardini. Rigore netto: dal dischetto calcia lo stesso Sgarbi, Barosi si distende sulla destra e respinge il tiro rasoterra. Fa festa l’Audace mentre l’Avellino si morde le mani per aver gettato alle ortiche di rimettersi in carreggiata. La compagine di Pazienza esercita un netto predominio territoriale che non è però produttivo perché il gioco è monocorde con giro palla lento e schematico. Non c’è cattiveria. Al 66’ finisce la partita del fischiatissimo D’Ausilio, al suo posto entra Russo. Al 74’ tocca a Marconi e Cionek, che rilevano Liotti e Llano. Due minuti dopo, l’Avellino pareggia: Cionek avanza nella trequarti pugliese e serve Gori, che controlla bene il pallone in area e non lascia scampo a Barosi. Il pareggio rianima i tifosi biancoverdi mentre subentra la paura nell’Audace, che arretra ancora di più il baricentro. I biancoverdi ci credono ma all’86’ trovano sulla sua strada Barosi, che allontana la rasoiata di Rocca. Nel finale escono Gori e Sgarbi per Ricciardi e Dall’Oglio. Riprende fiato la compagine di Tisci che rischia al 91’ sull’inzuccata centrale di Marconi. Ultimo acuto di una partita che conferma gli affanni di un piccolo Avellino.
