
Giugliano cinico, brutto stop per l'Avellino
· Redazione AV LIVE
U.S. Avellino
Nel silenzio del "Partenio-Lombardi" si alza solo l'urlo del Giugliano che vince il derby contro un Avellino che, dopo un primo tempo senza mordente, sbatte il muso contro il giovanissimo Sassi. LA PARTITA - Rastelli ripresenta Franco a centrocampo e rispolvera Ceccarelli sul versante destro del tridente offensivo relegando Trotta in panchina. Nel Giugliano, invece, c'è Sassi tra i pali mentre Nocciolini guida la prima linea. Non c' è mordente nella squadra biancoverde che stenta a creare occasioni perché gli ospiti sono stretti tra le linee e concedono pochi spazi. L'unico graffio nei primi 20 minuti porta la firma di Gladestony che si prova dalla distanza ma Pane è attento. Il pressing del Giugliano non permette ai biancoverdi di alzare il ritmo. Gambale è troppo isolato, Russo e Ceccarelli vengono sempre raddoppiati e di conseguenza il primo pericolo dei lupi nasce da un angolo con un colpo di testa di Garetto, troppo centrale. Al 40' si apre la possibilità per un ficcante contropiede, innescato da Russo e chiuso dal diagonale di Ceccarelli, che Sassi blocca a terra. C'è maggiore piglio in avvio di ripresa , Ceccarelli ci prova con il tiro a giro ma non fa male a Sassi. Rastelli inserisce Matera e Micovschi al posto dei deludenti Russo e Casarini. Al 60' Sassi vola e devia una sassata di Rizzo dai 25 metri. L'Avellino spinge ma deve fare i conti con un ottimo Sassi che dice a no al fendente di Russo. La pressione dei lupi aumenta ma nel momento migliore passa il Giugliano. Minuto 68: Rizzo perde un pallone sanguinoso, Oyewale ne approfitta per servire Gladestony che punisce Pane. L'Avellino è sotto e reagisce subito con una doppia occasione che esalta Sassi. Il portiere, classe 2003, è strepitoso prima su Russo e poi sulla ribattuta di Auriletto. Entrano anche Kanoute e Trotta, Avellino a trazione anteriore. Materasso entra in contatto in area con Zullo ma Petrella non concede il rigore. Lucas fallisce il raddoppio, finale confuso. Nulla da fare. Per Rastelli arriva il primo pesantissimo stop della sua gestione. La festa è del Giugliano.
