
Giampiero, il medico di 85 anni che ha commosso l'Italia: "Torno a lavoro contro il virus"
· Redazione AV LIVE
"Un paio di settimane fa mi ha telefonato un primario padovano chiedendomi se, all’occorrenza, la Sanità pubblica potrà contare sulla mia esperienza. Da quel giorno vivo con il telefonino sempre a portata di mano. Possono chiamarmi in qualunque momento e io, nell’eventualità, sono pronto ad andare": afferma Giampiero Giron. E poi: "Lo ritengo un dovere: a prescindere dall’età, in questa fase i medici possono fare la differenza. Anche se il mio giuramento di Ippocrate risale ormai a tanto tempo fa, non ha scadenza". Un luminare nel suo campo, dal 2010 è in pensione, una condizione che lui definisce "la morte civile". Quindi, ogni tanto, il medico di 85 anni contro il Coronavirus torna in sala operatoria perché la sua presenza è una condizione indispensabile avanzata dal paziente, o per sopperire alla mancanza di personale. I medici di qualsiasi età hanno risposto all’appello. Sull’argomento, Giampiero Giron dice la propria: "Non sono un virologo, ma voglio pensare che il naturale aumento delle temperature legato alla stagionalità, abbia un effetto negativo sul virus, contribuendo ad abbassarne l’aggressività". È passato tanto tempo da quel 14 novembre, quando lui e un team di avanguardisti hanno contribuito alla storia della medicina. E pare che adesso voglia ripetere l’impresa. Insieme alle migliaia tra medici, infermieri e personale sanitario che ogni giorno scendono in campo contro un nemico invisibile. Determinati a debellarlo.
