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Fornitura di gas: alcune cose utili da sapere

Fornitura di gas: alcune cose utili da sapere

· Redazione AV LIVE

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Se è vero che una delle grandi passioni degli italiani è la cucina , preparare le pietanze comporta un consumo di gas quotidiano non indifferente per le famiglie dello stivale. E quando il dispendio energetico è eccessivamente alto, questo non fa altro che provocare tanti dubbi, soprattutto al momento di pagare il conto in bolletta. Vediamo quindi di approfondire l’argomento per fare chiarezza. Come funziona il contatore del gas La prima cosa che c’è da sapere per quanto riguarda i contatori a gas, è che bisogna distinguere tra i vecchi contatori meccanici a tamburo e i nuovi dispositivi elettronici . Questo perché nei primi è riportato l’unico dato indicante l’avanzamento della lettura dei consumi, mentre sui nuovi sono presenti molte informazioni aggiuntive. In questi infatti possiamo reperire non solo il consumo di gas, ma anche il codice PDR (punto di riconsegna), oltre allo stato della valvola, la portata massima e la segnalazione di eventuali problemi. Per la lettura del gas, è importante sapere che per i nuovi contatori elettrici le letture avvengono con cadenza mensile e automatica. In caso contrario è consigliabile fare la lettura periodicamente in modo manuale, per la quale basterà prendere in considerazione le cifre a sinistra della virgola. A cosa sono dovuti i costi fissi Anche in assenza di consumi di gas, le bollette non presentano mai un importo nullo. Questo perché nell’ammontare sono presenti anche delle spese aggiuntive, che devono essere affrontate solo per il fatto di avere una fornitura attiva. L’utente non ha la possibilità di modificare questi costi fissi che vengono stabiliti dall’ARERA , ma grazie al Mercato Libero, che presenta delle condizioni economiche che si rivelano piuttosto vantaggiose, è comunque possibile risparmiare sui costi in bolletta. È importante quindi scegliere con attenzione le offerte che più si adattano alle proprie abitudini e necessità specifiche, preferendo sempre dei distributori affidabili come per esempio Acea Energia per la fornitura del gas, in modo da ammortizzare quelle voci di costo che non dipendono dai consumi. A far crescere questi ultimi ci sono diverse spese, come quelle di trasporto e di gestione del contatore, per la materia gas naturale e gli oneri di sistema, a cui devono aggiungersi le imposte. Gli incentivi al momento disponibili Ad oggi è disponibile anche un altro modo per restringere i costi della bolletta. Grazie al Decreto Rilancio sono infatti entrati in vigore alcuni incentivi molto interessanti, ma per poter accedere al Bonus gas occorre essere in possesso di determinati requisiti. Primo fra tutti il nucleo familiare deve possedere un indicatore ISEE non superiore a 8.265 euro, o essere una famiglia con 4 figli a carico e un ISEE non superiore a 20.000 euro, oppure un nucleo familiare titolare del reddito di cittadinanza o pensione di cittadinanza. Infine è essenziale avere un misuratore gas di classe non superiore a G6. Quest’ultimo è un parametro che viene verificato direttamente dal distributore, il quale si accerta se il tipo di utenza sia domestica, di tipo industriale o commerciale.

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