
Formigoni è in carcere: la difesa chiede i domicilari
· Youssef Marzullo
Italia
Il sostituto procuratore generale di Milano Antonio Lamanna ha firmato, questa mattina alle 9.30, l'ordine di esecuzione della pena per l'ex governatore lombardo Roberto Formigoni, Formigoni è dunque entrato nel carcere di Bollate, alle porte di Milano, dove si è costituito spontaneamente. In appello l'ex presidente della Regione Lombardia aveva avuto sette anni e sei mesi. In suo favore gli ermellini hanno ritenuto prescritto un capo di imputazione riguardante la corruzione rispetto al crack dell'ospedale San Raffaele. Intanto, gli avvocati Mario Brusa e Luigi Stortoni hanno presentato un'istanza di sospensione dell'ordine di esecuzione , chiedendo quindi - come ci si aspettava - che la pena venga scontata ai domiciliari. Perché, sostengono, Formigoni ne avrebbe diritto in quanto ultra 70enne (ha 72 anni) e anche perché la 'Spazzacorrotti' appena introdotta dal nuovo governo non si applicherebbe a questa sentenza in quanto legge posteriore ai fatti oggetto del processo. Il sostituto pg Lamanna, per il momento, ha inviato l'istanza dei difensori di Formigoni alla Corte d'Appello, che dovrà decidere, allegando però il suo parere negativo. L'istanza, quindi, non ferma l'ordine di carcerazione, ma verrà valutata successivamente.
