
Fondi ai comuni, due rate e un tetto massimo: ecco il Dpcm del 28 marzo
· Redazione AV LIVE
"Il Fondo di solidarietà comunale, che costituisce la base dello stanziamento ai comuni disposto dal governo per l'emergenza coronavirus, è "alimentato con una quota dell'imposta municipale propria (Imu) di spettanza dei comuni". Lo si legge nel testo del Dpcm del 28 marzo . Il Fondo è "ripartito tra i comuni interessati sulla base del gettito effettivo dell'Imu e della Tasi". Il ministero dell'Interno "provvede a erogare a ciascun comune quanto attributo a titolo di Fondo di solidarietà comunale" (...) "in due rate da corrispondere entro i mesi di maggio e ottobre 2020, di cui la prima pari al 66 per cento". Il Fondo di solidarietà comunale per il 2020 è composto "da una quota assicurata attraverso una quota dell'Imu pari a 2.768.800.000,00" più una serie di incrementi, si legge ancora nel testo del Dpcm. Il riparto del Fondo per il 2020 "è effettuato prendendo come valore di riferimento per ciascun comune il valore del Fondo di solidarietà comunale per l'anno 2019". Inoltre, nella determinazione delle quote da distribuire, il provvedimento fissa tra i vari criteri un "limite massimo di euro 5.500.000 annui ai comuni fino a 5mila abitanti". Nel Dpcm, tra le tante misure, viene anche previsto un accantonamento di euro 7.000.000,00 sul fondo di solidarietà comunale" destinato alle "compensazioni del mancato recupero a carico del comune di Sappada" e anche ad "eventuali conguagli ai singoli comuni". https://www.gazzettaufficiale.it/eli/id/2020/03/29/20A01920/sg
