
Festa biancoverde al "Pinto", Sgarbi e Marconi stendono la Casertana
· Redazione AV LIVE
U.S. Avellino
Al “Pinto” è festa biancoverde. Sgarbi e Marconi firmano la vittoria nel derby, all’insegna dell’amicizia e del rispetto delle due tifoserie. L’Avellino continua a salire in classifica, nulla da fare per una volenterosa Casertana. LA PARTITA - Benedetti rientra nel terzetto difensivo, completato dai braccetti Cancellotti e Mulè. Armellino torna a centrocampo mentre Palmiero scivola in panchina. Sul fronte rossoblu, Cangelosi cambia modulo optando per il 3-5-2 con la sorprendente esclusione iniziale di Montalto, che lascia il posto in attacco a Tavernelli. L’Avellino stenta a carburare ma al primo vero affondo rompe l’equilibrio con Sgarbi che al 12’ scatta sul filo del fuorigioco sul servizio di Gori, si incarta inizialmente ma poi è chirurgico nella conclusione, che fulmina Venturi. Esplodono gli 800 tifosi biancoverdi per la prodezza dell’attaccante di proprietà del Napoli. La Casertana accusa il colpo mentre la squadra di Pazienza è più fluida e potrebbe sfruttare meglio qualche ripartenza con Varela e Ricciardi. La partita non offre grande spettacolo, i biancoverdi non sono precisi e non incidono. Al 37ì Celiento alza bandiera bianca per un infortunio muscolare e così Cangelosi rivede il piano di partenza inserendo Carretta con il passaggio al 4-3-3. Al 39’ Sgarbi si propone sul versante sinistro e crossa in area dove Gori prima non impatta il pallone che Varela ciabatta tra le braccia di Venturi. All’alba della ripresa, la Casertana si affaccia per la prima volta in avanti con un’incursione di Casoli che si fionda sul secondo palo ma indirizza il pallone a lato. Replica irpina al 52’ con un numero di Ricciardi, che si libera della pressione di Anastasio e serve Gori, che allarga troppo il sinistro. Cangelosi tira fuori Curcio eCalapai per Paglino e Taurino che ha subito la chance del pareggio ma il piatto destro è troppo debole e centrale. Il nuovo entrato è più pericoloso al 58’ ma sulla sua conclusione il tocco di Tito smorza il pallone in angolo. La Casertana avanza il baricentro, i lupi si difendono e si disperano al 68’ sulla verticalizzazione di Tito per Sgarbi che asfalta Sciacca in velocità ma spedisce la sfera sull’esterno della rete. Esce Gori, entra Marconi che al 70’ interrompe il digiuno con una splendida inzuccata sul tiro di Tito. Pallone all’incrocio, tifosi del lupo in estasi. Avellino in fiducia e vicino al tris con un colpo di testa di Casarini sul traversone di Tito, pallone di poco sul fondo. All’81’ Marconi si gira in area e carica il sinistro che Venturi disinnesca con i guanti. Due minuti dopo, Pazienza inserisce Maisto e Sannipoli per Tito e Casarini. Armellino arretra al centro della difesa, Ricciardi si sposta sulla sinistra. Palmiero sbaglia da buona posizione ma poco importa. L'Avellino passa al "Pinto" con pieno merito.
