
Fase 2, ecco chi sono i "congiunti" che si potranno incontrare da lunedì
· Redazione AV LIVE
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Il Governo ha sciolto il nodo "congiunti" ma non ha chiarito chi siano le persone "legate da un solido legame affettivo" che potremo incontrare da lunedì. Certamente i familiari, consanguinei e acquisiti, ma alla fine anche fidanzati, compagni, conviventi. Rispondendo alle domande frequenti, Palazzo Chigi risponde: "L’ambito cui può riferirsi la dizione “congiunti” può indirettamente ricavarsi, sistematicamente, dalle norme sulla parentela e affinità, nonché dalla giurisprudenza in tema di responsabilità civile. Alla luce di questi riferimenti, deve ritenersi che i “congiunti” cui fa riferimento il DPCM ricomprendano: i coniugi, i partner conviventi, i partner delle unioni civili, le persone che sono legate da uno stabile legame affettivo, nonché i parenti fino al sesto grado (come, per esempio, i figli dei cugini tra loro) e gli affini fino al quarto grado (come, per esempio, i cugini del coniuge)". Palazzo Chigi scrive poi: "Sono consentiti gli spostamenti per incontrare esclusivamente i propri congiunti, che devono considerarsi tra gli spostamenti giustificati per necessità. È comunque fortemente raccomandato limitare al massimo gli incontri con persone non conviventi, poiché questo aumenta il rischio di contagio. In occasione di questi incontri devono essere rispettati: il divieto di assembramento, il distanziamento interpersonale di almeno un metro e l’obbligo di usare le mascherine". E' confermata la possibilità per chi è rimasto bloccato in un'altra città dal lockdown di rientrare a casa anche se questa si trova in un'altra regione: "Il decreto prevede che sia in ogni caso consentito il rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza, anche se comporta uno spostamento tra regioni diverse".
