
Ecco la proposta di D'Agostino: nuovo stadio da 125 milioni di euro con 21.007 posti
· Massimo Ieppariello
Attualità
L’U.S. Avellino ha inviato una pec al Comune di Avellino con la proposta di demolizione, progettazione, ricostruzione e gestione dello stadio “Partenio-Lombardi”. Nelle premesse della pec, il club biancoverde ha specificato che gli aumenti vertiginosi dei costi dei materiali, della manodopera e dell’energia non possono più essere sostenuti rispetto al progetto di fattibilità tecnica ed economica, contenuto nella proposta originaria dell’aprile 2021, che prevedevano un costo di oltre cinquanta milioni di euro, senza oneri per il Comune. Nella nuova proposta “l'importo lavori, desumibile dal quadro economico del progetto citato, è, pertanto, pari ad Euro 125.915.171,00. In merito a tale importo, viste le sinergie con la società D'Agostino Angelo Antonio Costruzioni Generali S.p.A., operatore economico già indicato in sede di Proposta originaria come impresa ausiliaria dell'Unione Sportiva Avellino 1912 S.r.l., è possibile applicare un ribasso del 12,5%, con un conseguente risparmio, generato dalla scrivente di Euro 15.739.396, ed un importo lavori fissato in via definitiva ad Euro 110.175.774, a cui vanno aggiunti Euro 4.500.000 per costi della sicurezza, non ribassabili. A tali costi vanno sommati quelli necessari per la redazione della progettazione, per le successive fasi e per l'apporto di ulteriori competenze specialistiche. Nonostante gli sforzi aziendali ed operativi, risulta difficile per la scrivente società poter disporre di risorse economiche a suo carico di valore cosi ingente, di gran lunga superiori a quelle previste con la Proposta originaria, che stimava il valore dell'investimento in circa cinquanta milioni di euro”. Di qui la richiesta dell'U.S. Avellino all’amministrazione comunale del partenariato pubblico-privato con l’indicazione dei vantaggi per l’Ente di Piazza del Popolo: “Il nuovo Stadio sarà di proprietà esclusiva del Comune di Avellino, sin da subito con l'effetto che l'Ente vedrà il relativo patrimonio arricchirsi notevolmente, con un'infrastruttura moderna e funzionale, realizzata anche attraverso il finanziamento privato. La gestione dell'impianto sarà di competenza della scrivente società, attraverso apposita società di scopo, che rientrerà dall'investimento attraverso i proventi ricavabili dal nuovo Stadio”. In quest’ottica il club biancoverde ha allegato alla pec “il Progetto di fattibilità tecnica ed economica relativo al nuovo Stadio, con capienza di 21.007 posti, unitamente al Piano economico finanziario, asseverato ai sensi dell'articolo 4, comma 5, lettera b) del D. Lgs. 38/2021, ed alla Bozza di Convenzione per la concessione di costruzione e di gestione dell'impianto e delle aree circostanti, specificando, oltre all'obbligo della contestuale realizzazione delle opere di urbanizzazione, le caratteristiche dei servizi e della gestione nonché la durata della concessione, della cessione del diritto di superficie, a titolo gratuito, e la richiesta di sovvenzioni pubbliche dirette, tra le quali un prezzo in corso d'opera”. Ai fini del raggiungimento del complessivo equilibrio economico-finanziario dell'iniziativa, l’U.S. Avellino ha poi avanzato le richieste di esenzione dell’Imu, della Tari e del Canone unico patrimoniale. Il nuovo progetto prevede “il rifacimento complessivo dell'infrastruttura esistente, con la costruzione anche di immobili con destinazioni d'uso diverse da quella sportiva, che siano complementari o funzionali alla fruibilità dell'impianto sportivo, in grado di apportare benefici alla comunità, per la valorizzazione del territorio in termini sociali ed occupazionali. Si pensi, ad esempio, alla realizzazione di un asilo nido, dedicato alle giovani coppie ed alle famiglie a basso reddito, che potrebbe essere utilizzato anche come ludoteca durante gli eventi, dove le famiglie potrebbero lasciare i bambini per consentire ai genitori di assistere agli spettacoli ed alle partite di calcio. Nell'ambito della proposta non è più prevista, poi, la realizzazione di un centro commerciale destinato alla grande distribuzione, al fine di non danneggiare le attività esistenti, già in difficoltà a causa della crisi economica, né sarà previsto il nuovo parcheggio con oltre 500 posti macchina, con la conseguenza che l'intervento proposto è conforme rispetto al PUC vigente. In tal modo, il progetto di fattibilità tecnica ed economica può essere cosi sottoposto all'attenzione della Conferenza di servizi decisoria, convocata esclusivamente dal Comune, con la possibilità di accelerare notevolmente l'iter di approvazione dello stesso. Rispetto alla proposta originaria, che contemplava una durata del rapporto concessorio vicina a quella massima prevista dalla normativa vigente, ovvero 90 anni, c’è un’altra novità nella nuova proposta. Infatti “per venire incontro alle necessità del Comune, l'Unione Sportiva Avellino 1912 S.r.l. propone una considerevole riduzione della durata del contratto di concessione, limitata a 60 anni”. I lavori durerebbero 4 anni, per fasi, con il 20% degli interventi nel primo anno, il 60% nel secondo anno, l’80% nel terzo ed il 100% nell’ultimo. L’U.S. Avellino chiede “di convocare la Conferenza di servizi decisoria, ai sensi dell'art. 4, comma 7, del D. Lgs. n. 38/2021, ai fini della valutazione positiva del Progetto di fattibilità tecnica ed economica allegato e della sua approvazione in via definitiva entro 60 (sessanta) giorni dalla presentazione dello stesso, con l'eventuale indicazione delle sole modifiche strettamente necessarie a tale scopo e di essere invitata a partecipare alla suddetta Conferenza di servizi decisoria e di essere ascoltata, nel corso della fase di valutazione della Proposta, in merito a tutte le questioni prospettate”. Infine il club biancoverde “si impegna, in caso di affidamento della concessione, a costituire un'apposita Società di scopo ai sensi dell'art. 4, comma 12, ultimo periodo, del D. Lgs. n. 38/2021 e dell'art. 194, comma 2 del D. Lgs. n. 36/2023, il cui capitale sociale sarà così ripartito: - Unione Sportiva Avellino 1912 S.r.l., quale socia di maggioranza, con una partecipazione pari al 51%, in quanto società sportiva professionistica utilizzatrice dell'impianto; - D'Agostino Angelo Antonio Costruzioni Generali S.p.A., con una partecipazione pari al 49%, operatore economico già indicato in sede di Proposta originaria come impresa ausiliaria dell'Unione Sportiva Avellino 1912 S.r.l.”. Ora si dovrà aspettare la risposta dell'amministrazione comunale di Avellino.
