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Divieto di scommesse, la Procura Federale deferisce Carbone e l'U.S. Avellino

Divieto di scommesse, la Procura Federale deferisce Carbone e l'U.S. Avellino

· Massimo Ieppariello

U.S. Avellino

L’U.S. Avellino è stata deferita dalla Procura Federale della Figc a titolo di responsabilità oggettiva per la condotta dell’ex dirigente Luigi Carbone che, secondo gli 007 federali, sarebbe stato “un assiduo frequentatore di agenzie di scommesse, insinuando in tal modo dubbi sull’operato del Carbone all’interno e nell’interesse della stessa società di calcio”. La Procura Federale ha avviato le indagini su Luigi Carbone in seguito ad un esposto inviato lo scorso giugno, corredato da una fotografia in cui si evidenziava la presenza dell’ex dirigente dell’Avellino all’interno di un’agenzia di scommesse del capoluogo. La foto, al centro del procedimento, non presenta, però, una precisa data di riferimento. A Luigi Carbone, considerato di fatto direttore operativo dell'Avellino, viene imputata "la violazione dei principi della lealtà, della correttezza e della probità in ogni rapporto comunque riferibile all'attività sportiva di cui all'art. 1 bis, comma 1 e 5, all'epoca vigente, ed oggi trasfusi nell'art.2, comma 1 e 2 nonchè art.4, comma 1, del vigente C.G.S.". La violazione potrebbe comportare la sanzione della inibizione o della squalifica a Carbone non inferiore a diciotto mesi mentre l’Avellino dovrà rispondere di responsabilità oggettiva e non di responsabilità diretta che avrebbe determinato, in caso di condanna, pesanti penalizzazioni in classifica. Negli scorsi mesi Carbone ha già inviato le sue memorie difensive alla Procura Federale che, tra l’altro, avrebbe avviato ulteriori approfondimenti sull'autenticità della firma posta in calce sull’esposto trasmesso in Figc proprio dalla città di Avellino. Lunedì 23 dicembre a Roma in via Campania 47, Carbone e l’U.S. Avellino dovranno difendersi davanti al Tribunale Federale Nazionale.

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