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Disastro Avellino, monologo Foggia: biancoverdi quarti e contestati

Disastro Avellino, monologo Foggia: biancoverdi quarti e contestati

· Redazione AV LIVE

U.S. Avellino

Il Foggia annichilisce un piccolo Avellino, che cade allo "Zaccheria" per 2-0 e conclude la regular season al quarto posto. LA PARTITA - Nel 3-5-2 disegnato da Gautieri, torna Dossena al centro della difesa. A centrocampo galloni da titolare per Mastalli, out il febbricitante De Francesco mentre Kanoute gioca a sostegno di Murano che al 4' viene azionato da Carriero e spara alto da ottima posizione. Non sbaglia, invece, Merola che all'8' di testa castiga Forte sul perfetto traversone di Alberto Rizzo sfruttando un errore di uno svagato Bove in copertura. L'Avellino reagisce con un'inzuccata di Murano a lato ma rischia grosso al 12' quando Petermann scarica fuori un potente sinistro. I ritmi vertiginosi del Foggia mettono in crisi la difesa biancoverde che si salva che sbanda paurosamente. Sul versante sinistro la squadra di Zeman imperversa, Gautieri ha un diavolo per capello mentre i giovanotti rossoneri viaggiano a mille e danno sempre l'impressione di creare pericoli in ogni azione offensiva. Mignanelli e Mastalli sono inguardabili, ma anche il resto della compagnia non si segnala per carattere e determinazione. A complicare ancora di più il piano partita dei lupi ci pensa il solito Aloi che al 32' viene espulso per un'entrata a gamba alta sulla testa di Gallo. Con un gol di svantaggio ed un uomo in meno, la partita diventa come la scalata dell'Everest per i biancoverdi, senza mordente e gioco. Il Foggia è, invece, uno spettacolo quando sviluppa il gioco in velocità creando crepe paurose mela retroguardia avellinese. Dopo l'intervallo fuori i disastrosi Mignanelli e Mastalli, dentro Matera e Micovschi. Non cambia lo spartito perché al 53' Curcio uccella Forte, che si fa sorprendere dalla punizione del trequartista rossonero. L'Avellino è non balia delle onde, non c'è storia. Umiliati i 220 tifosi di fede biancoverde, il Foggia è padrone del campo e diverte. La squadra di Gautieri si scuote solo con un tiro di Carriero, respinto in angolo da Dalmasso. Troppo poco, gli applausi sono solo per l'ex Kragl e naturalmente per la compagine di Zeman. Lupi contestati dai propri tifosi e quarti alla fine del campionato. Un disastro. Con questo spirito e quest'atteggiamento, è inutile sognare nei playoff.

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