
Disastro Avellino a Venezia: i lupi sono nei guai
· Massimo Ieppariello
U.S. Avellino
Sempre peggio. L'Avellino affonda nella Laguna ed ora rischia grosso. Elettroencefalogramma piatto per una squadra senza gioco, orgoglio e dignità. Nel primo tempo l'Avellino resta praticamente sul pullman. In campo c'è solo il Venezia, che sistema le tende nella metà campo irpina. Morale della favola: assedio lagunare per 45 minuti ed assoluta incapacità dei biancoverdi di costruire un briciolo di gioco. All'alba della partita Gejko e Pinato graziano l'Avellino che è in balia degli avversari. Sul binario sinistro sfreccia il pendolino Garofalo, i lupi non ci sono. Monologo lagunare. Il vantaggio del Venezia, firmato di testa al 35' da Litteri tra le belle statuine biancoverdi, è il naturale epilogo di un imbarazzante dominio dei padroni di casa, che schiacciano gli irpini ma arrivano all'intervallo in vantaggio di una rete soltanto perché il volo di Lezzerini nega la doppietta a Litteri. Nella ripresa Novellino cerca la scossa ricorrendo al 4-3-1-2 con gli ingressi di D'Angelo e Gavazzi. Il Venezia sfiora il raddoppio ma poi rallenta la corsa e così viene castigato da Asencio, al primo tiro dell'Avellino verso la porta di Audero. Potrebbe essere una manna dal cielo per i biancoverdi ma il finale è tristissimo per la banda Novellino. All'80', sempre sugli sviluppi di un angolo, Domizzi riporta avanti il Venezia che mette il punto esclamativo sulla partita al 93' con l'ex Zigoni. Ora sono guai per Novellino ed il suo Avellino.
