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Diego Nigro: "Il Malaga è pronto per l'asporto. Fase 2 ricca di insidie ma ora rimettiamo in moto la macchina"

Diego Nigro: "Il Malaga è pronto per l'asporto. Fase 2 ricca di insidie ma ora rimettiamo in moto la macchina"

· Redazione AV LIVE

Attualità

Fase 2, da domani via libera per il cibo d'asporto in Campania. “De Luca ci ha spiazzato tornando sui propri passi rispetto alla precedente ordinanza – spiega Diego Nigro, che con il padre Sabatino gestisce lo storico ristorante Malaga ad Atripalda -. Ero scettico ma ieri ho accolto con grande piacere la notizia che permetterà di riavviare l’attività per l’asporto e rappresenta un salto in avanti verso la normalità. Dopo due mesi di stop e pesanti perdite economiche, si ricomincia daccapo ma non sarà più come prima”. Gli effetti del lockdown sono stati devastanti per il settore della ristorazione che, come tutti i comparti colpiti dalla crisi, deve riprogrammare il futuro nella certezza che il mondo che troveremo una volta riaperte definitivamente le porte, sarà profondamente diverso negli usi e nei costumi quotidiani. In questo contesto l’offerta del Malaga non cambierà. “Abbiamo contattato i nostri fornitori, domani mattina sarà consegnato il pesce fresco che ha sempre rappresentato la tradizione ed il fattore in più del nostro ristorante – aggiunge Diego Nigro -. Siamo pronti per il take away tutelando soprattutto la sicurezza e la salute dei dipendenti e dei clienti. Grazie alla disponibilità della struttura alberghiera, potremo sfruttare anche la reception e ci siamo attrezzati al top per la consegna del cibo ai clienti che, muniti di mascherina, attenderanno all’esterno dei locali. Abbiamo definito l’organizzazione nei minimi particolari, seguendo le linee guida che sono state indicate nell’ordinanza della Regione”. L’analisi di Nigro si sposta anche sulla riorganizzazione degli spazi del ristorante nella Fase 2: “Sicuramente ci sarà una limitazione sul numero dei coperti. Non ci saranno più i venerdì sera con le tavolate di amici che venivano al Malaga dopo le partite di calcetto. Nell’ultimo periodo ogni ricorrenza veniva poi festeggiata al ristorante dove ogni domenica era festa grande. Bisogna fare i conti anche con la paura e le preoccupazioni dei clienti che soprattutto nel primo periodo ci penseranno due volte prima di tornare nei ristoranti ed anche negli altri locali.L'affluenza non sarà più quella di prima, avremo nuovi obblighi ma stiamo già sviluppando nuove idee con l’utilizzo del terrazzo all’aperto che ci consentirà di recuperare almeno in parte i tavoli che non potranno essere più preparati all’interno. La Fase 2 sarà difficile ma ci vuole ottimismo". Insomma sano realismo che si coniuga con le incertezze della ripartenza. Ma Diego è fiducioso: “Ora si deve rimettere in moto la macchina. Ci sono tante incognite ma la forte unità familiare che caratterizza il Malaga, ci permetterà di superare tutte le difficoltà. Sappiamo che non si tornerà più come prima ma vogliamo vincere anche questa sfida”.

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