
Deferimento Carbone, ma quale calcioscommesse!
· Massimo Ieppariello
U.S. Avellino
Si dovrà attendere domani per il pronunciamento del Tribunale Federale Nazionale ma il deferimento di Luigi Carbone, di fatto direttore operativo dell'Avellino, non deve essere assolutamente considerato un caso di calcioscommesse. C'è preoccupazione tra i tifosi ma un'attenta lettura del deferimento e delle violazioni imputate dalla Procura Federale a Carbone ed all'U.S. Avellino per responsabilità oggettiva, impone precise ed opportune riflessioni. L'indagine della Procura Federale è stata avviata in seguito ad un esposto del 28 giugno, firmato da Mario Barisano, che è stato ascoltato da un collaboratore della Procura Federale dichiarando di non aver mai prodotto l'esposto disconoscendo la firma. All'esposto è stata allegata anche una foto che ritraeva Luigi Carbone all'interno di un'agenzia di scommesse. Interrogato dalla Procura, Carbone ha riferito che era presente nell'agenzia per salutare qualcuno o per cambiare banconote aggiungendo che la foto era la stessa che lo scorso febbraio è stata pubblicata sui social per screditarlo. Chiusa l'attività d'indagine, senza ulteriori proroghe, la Procura Federale ha deferito Luigi Carbone, considerato di fatto direttore operativo dell'Avellino, al quale è stata imputata "la violazione dei principi della lealtà, della correttezza e della probità in ogni rapporto comunque riferibile all'attività sportiva di cui all'art. 1 bis, comma 1 e 5, all'epoca vigente, ed oggi trasfusi nell'art.2, comma 1 e 2 nonchè art.4, comma 1, del vigente C.G.S.". Deferita anche l'U.S. Avellino che dovrà rispondere di responsabilità oggettiva, ai sensi dell'art.6 comma 2 dell'attuale Codice di Giustizia Sportiva , in relazione condotta del proprio direttore operativo Luigi Carbone, al quale non è stato contestato l'art.24 del C.G.S., cioè il divieto di scommesse. Dalle analisi e dai report degli 007 federali, non c'è alcuna prova dell'effettuazione di scommesse da parte di Carbone tra febbraio e gennaio 2019 né sono state rivelate anomalie nei risultati delle partite dell'Avellino in serie D che hanno avuto un rendimento regolare e lineare. Non sono, infatti, emersi da far ritenere che Carbone abbia potuto alterare i risultati delle gare della squadra biancoverde. Quindi non c'è alcun caso di calcioscommesse, che potrebbe comportare per l'Avellino pesanti sanzioni in classifica. Sulla questione era già intervenuto l'avvocato Alberto Colarusso, legale di Carbone, che in un'intervista rilasciata qualche giorno fa, ha ribadito che all'epoca dei fatti Carbone non era tesserato né censito con l'Avellino e che la Procura Federale ha contestato la condotta posta in essere da un tesserato di fatto della società biancoverde. L'Avellino rischia un'ammenda ma non provvedimenti clamorosi che hanno invece generato inutili allarmismi tra i tifosi.
