
D'Angelo e Fella lanciano l'Avellino: bis dei lupi, Palermo al tappeto
· Massimo Ieppariello
U.S. Avellino
L'Avellino sbanca Palermo dopo 40 anni, Braglia batte per la prima volta in carriera i rosanero: al "Barbera" è festa biancoverde nel segno di D'Angelo e Fella. LA PARTITA - Braglia lancia subito Fella in attacco, in coppia con Santaniello, mentre Maniero scivola in panchina. Esordio dal primo minuto per Aloi a centrocampo. Sul fronte Palermo, invece, Boscaglia perde in extremis anche Marconi e schiera Accardi. In attacco fiducia a Lucca e Rauti. Al 13' primo squillo dei padroni di casa con un cross di Odjer per Valente che di testa alza il pallone oltre la traversa. L'Avellino è compatto tra le linee e colpisce al 21': numero di Aloi che scodella per D'Angelo che al volo batte Pelagotti. Secondo centro consecutivo in campionato per il palermitano doc che non esulta. La risposta del Palermo si esaurisce in una girata larga di Rauti. I rosanero randellano, fioccano i cartellini gialli. L'Avellino potrebbe chiudere meglio qualche ripartenza ma difetta in precisione sul più bello. All'improvviso si rianima il Palermo che costruisce al 41' una buona chance: la sponda di testa di Rauti viene allontanata a fatica con i piedi da Forte, sottomisura irrompe Lucca che sbaglia l'inzuccata con il pallone oltre la traversa. In avvio di ripresa, il Palermo sfonda facilmente sul versante sinistro ma Miceli e provvidenziale anticipando in angolo Rauti, appostato sul primo palo. Sugli sviluppi del corner, Accardi di testa segna ma è in fuorigioco. Braglia intuisce le difficoltà di Burgio a sinistra ed inserisce Tito. Maniero, invece, subentra ad un abulico Santaniello. Al 50' Fella fallisce il raddoppio con un tiro alto da ottima posizione ma non perdona sette minuti dopo quando sfrutta un'indecisione della difesa rosanero, si invola in area e con uno splendido tiro a giro trafigge Pelagotti. Il Palermo è stordito, Boscaglia si affida a Santana e Saraniti per riaprire la contesa, dominata dai lupi. Ci prova Kanoute, Forte risponde presente. L'Avellino è sempre sul pezzo e potrebbe calare il tris con Maniero, anticipato in angolo al momento della stoccata decisiva. I rosanero sono in affanno, hanno poche idee e soprattutto scarsa benzina nelle gambe. I lupi sono sempre concentrati ed amministrano il doppio vantaggio con ordine. L'Avellino fa festa anche al "Barbera" e conquista il secondo successo consecutivo in trasferta. Palermo (3-5-2): Pelagotti; Accardi, Peretti, Lancini; Doda (29′ pt Kanoute), Luperini, Odjer, Broh (19′ st Santana), Valente; Rauti (27′ st Silipo), Lucca (19′ st Saraniti). A disp.: Fallani, Floriano, Martin, Marconi, Somma, Cangemi, Marong. All.: Boscaglia. Avellino (3-5-2): Forte; L. Silvestri, Miceli, Rocchi; Ciancio (32′ st Rizzo), Aloi (18′ st M. Silvestri), De Francesco, D’Angelo, Burgio (5′ st Tito); Santaniello (5′ st Maniero), Fella (32′ st Bernardotto). A disp.: Pane, Pizzella, Dossena, Adamo, Bruzzo, Nikolic. All.: Braglia. Arbitro: Marcenaro di Genova. Assistenti: Vitali di Brescia e Salvalagio di Legnano. Reti: 21'pt D'Angelo, 12'st Fella. Note: ammoniti Aloi, Ciancio, Odjer, Luperini. Espulso Di Somma.
