
Cybercriminalitá: violazione delle dignità e libertà individuali, Carta dei valori, GDPR e sicurezza
· Redazione AV LIVE
Attualità
I cyber attacchi, la violazione del GDPR ed il furto di dati sensibili ed informazioni sono una consuetudine in graduale aumento secondo fonti di analisi statistiche ed Intelligence. La base di tali cyber attacchi tendono ad avere come obiettivo la cosiddetta “Infrastruttura Critica” e minacciano la vita e la dignità umana di coloro che risultino vittime (coscienti o inconsapevoli di queste violenze) in violazione del Codice della Privacy o meglio GDPR. A tal proposito lo Stato pone la Sua attenzione ad eventuali perdite di dati, alle informazioni riservate e/o classificate segrete o a rivelazioni eclatanti ed a interruzioni di massa. Come si procede, in generale, ad un’indagine di cyber attacco? Mediante la scoperta di una violazione, a causa di un attacco informatico, attraverso un’analisi di beni virtuali e digitali ed una successiva una procedura di risposta agli incidenti. Gli strumenti d’indagine sono “i Codici ed Algoritmi”, ovvero, di sovente gli hackers, criminali terroristi organizzati, utilizzano algoritmi personalizzati o giá usati ripetutamente attraverso una loro codificazione unica di algoritmo, cioè utilizzano lo stesso codice o ne creano uno nuovo in virtú dei processi antecedenti. Attraverso le “Infostrutture”, ovvero l’individuazione di un attacco, proveniente esso da uno Stato, da criminali o altri gruppi, hanno spesso come fonte una persona fisica . Questo comporta una manutenzione dell'infrastruttura per ospitare i controllori del malware (server di comando e controllo) ed include i componenti aggiuntivi utili all'anonimizzazione, come server proxy e servizi VPN. Tale analisi è fondamentale per individuare l’ambiente e strategie dell'operatore di cyber attacco quali Domini, IP, Societá di Hosting, DNS, VPN, versioni software e altre scelte specifiche dell'infrastruttura, che palesano l’origine del criminale. Inoltre è politica dei delinquenti informatici l'autenticazione tramite password e/o chiavi di crittografia per impedire ad altri di gestire le loro backdoor con l’intento di nascondere il contenuto delle comunicazioni del malware con i server di comando e controllo. I cyber criminali hanno ovvie ragioni per proteggere il loro codice malevolo da esperti ed antivirus così da poter celare il contenuto delle comunicazioni del malware con i server di comando e controllo,che è il motivo per cui introducono password, chiavi di crittografia e altri artefatti crittografici. La maggior parte di questi artefatti viene generata o selezionata casualmente. Tuttavia, a volte, quest’ultimi vengono piú volte riutilizzati, anche se gli algoritmi di corrispondenza sono ripetutamente modificati. Tale operazione consente di collegare nuovi codici maligni. Inoltre, mediante le indagini ed analisi, ci sono svariati processi d’individuazione di un attacco, tra i quali l’identificazione della posizione fisica, i messaggi, la comunicazione e tanto altro utile al lavoro d’indagine contro la cybercriminalitá. È importante sottolineare che qualsiasi violazione della privacy, della dignità e libertà individuale è un crimine severamente punito dalle leggi nazionali ed europee, che può essere aggravato dalla premeditazione, dal furto di dati sensibili o dal comportamento lesivo della vita altrui.
