
Corte di Strasburgo, c'è il verdetto su Silvio Berlusconi
· Youssef Marzullo
Politica
Né vincitori né vinti: la Corte europea dei diritti dell’uomo, con Sede a Strasburgo, cala il sipario sul caso Berlusconi. Prende atto che l’ex premier il 27 luglio scorso aveva già rinunciato a ricorrere contro lo Stato italiano per averlo cacciato nel 2013 dal Parlamento in ossequio alla legge Severino. E soprattutto riconosce che, avendo il Cav già ottenuto l’11 maggio 2018 la riabilitazione con annessa possibilità di ricandidarsi, sono venute meno «le circostanze speciali» per cui si poteva ipotizzare un’eventuale violazione dei diritti umani. Dunque, nel «ruling» adottato a maggioranza e reso pubblico stamane alle 11, la Corte annuncia la «radiazione dal ruolo» del ricorso berlusconiano.
