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Corte di Cassazione, legittimo il ricorso di De Cesare contro il sequestro dei beni: ecco le motivazioni della sentenza

Corte di Cassazione, legittimo il ricorso di De Cesare contro il sequestro dei beni: ecco le motivazioni della sentenza

· Redazione AV LIVE

Cronaca

La Terza Sezione della Corte di Cassazione ha pubblicato le motivazioni della sentenza che lo scorso 6 novembre ha accolto il ricorso dell'amministratore delegato della Sidigas, Gianandrea De Cesare, contro il provvedimento del 4 giugno 2020, pronunciato dal gip del Tribunale di Avellino, con il quale era stata rigettata l'istanza di revoca parziale del sequestro preventivo di oltre 97 mi lioni di euro. La Corte ha osservato "che, contrariamente a quanto sostenuto dalla Procura e dal Tribunale di Avellino, il profitto del reato, cioè la sottrazione al pagamento di imposte, è rappresentato dal valore dei beni sottratti fraudolentemente alla garanzia dei crediti dell'Amministrazione finanziaria per le imposte evase, e non già dal debito tributario rimasto inadempiuto". Per questo motivo la Corte ha considerato ammissibile l'appello cautelare di De Cesare contro il provvedimento di rigetto della richiesta della revoca ed ha così annullato l'ordinanza dello scorso 4 giugno con il rinvio per il riesame al Tribunale di Avellino. In sostanza, il sequestro preventivo era illegittimo e di conseguenza De Cesare, in attesa della pronuncia del riesame, potrà procedere a chiedere l'annullamento di tutti gli atti di vendita della Sidigas, disposti dall'attuale management senza alcuna autorizzazione.

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