
Coronavirus, lettera di un lettore di AV LIVE: "Mancano impegno e responsabilità"
· Redazione AV LIVE
Attualità
Di seguito riportiamo la lettera di un nostro affezionato lettore, recapitata alla nostra Redazione nelle ultime ore. L'autore ha espresso il desiderio di rimanere anonimo ma riteniamo sia giusto dare spazio ad ogni voce. ECCO LA LETTERA Carissimi lettori di AV LIVE, Era Il 31 dicembre 2019, quando le autorità sanitarie cinesi hanno notificato un focolaio di casi di polmonite ad eziologia non nota nella città di Wuhan (Provincia dell’Hubei, Cina). Un focolaio che ha iniziato a scatenarsi in maniera silenziosa e del tutto misteriosa verso il popolo cinese. Senza pietà l’acerrimo nemico si è schiantato nel corpo di tantissime persone, causando non solo brutte polmoniti, ma anche molti decessi, soprattutto a chi aveva patologie molto importanti e serie. Nonostante questo, noi italiani abbiamo sottovalutato quello che stava accadendo in Cina e come al solito abbiamo puntato il nostro dito ai nostri fratelli accusandoli di essere un ’’Popolo sporco’’ per le loro abitudini alimentari. Detto questo il Covid-19 non ha progettato di fermarsi in Cina ma ha deciso di colpire con la sua cattiveria molte zone del pianeta compresa l’ Italia. Il 21 febbraio il virus che tutti noi abbiamo considerato una semplice ‘’influenza’’ si è tramutato in un vero e proprio "spazzaneve" colpendo dapprima le regioni del Nord. Da qui il nostro Presidente Giuseppe Conte nella sua buona fede : "Non permetteremo di far trasformare l’Italia in un lazzaretto". Il premier ci ha quasi implorato di far attenzione perché il Covid-19 era facilmente trasmissibile. Ma noi italiani nella nostra superficialità non ce ne siamo altamente importati nonostante le sollecitazioni delle varie autorità politiche e sanitarie. Il nostro nemico ha dunque trovato campo libero tanto che Giuseppe Conte il 9 marzo 2020 ha dichiarato l’Italia zona Rossa almeno fino al 3 aprile. Ora vi domanderete il perché vi ho scritto. La risposta è: "Scrivo questa lettera perché penso che ciò che stiamo vivendo non è sia una situazione piacevole per nessuno. Ogni giorno siamo costretti a leggere un "bollettino di guerra", in cui vengono scoperti continui tamponi positivi, persone decedute. Una sanità che sta andando al collasso. Le varie autorità stanno lavorando h24 per cercare di affrontare nel migliore dei modi quest’orrenda e spiacevole calamità. Decreti su decreti, Ordinanze su ordinanze. Scuole chiuse, attività commerciali chiuse. L'economia ridotta quasi a 0, persone isolate, affetti separati. Un paese ormai quasi del tutto in blocco. La Cina è corsa in nostro aiuto. Non manca nulla, ad eccezione di un elemento : IL NOSTRO IMPEGNO E LA NOSTRA RESPONSABILITA’. Siamo ancora infantili. Ce la prendiamo con lo Stato nonostante il grandioso lavoro che sta compiendo. Non prendiamocela con i politici. Anche noi abbiamo sottovalutato la situazione. Siamo sempre pronti a giudicare il prossimo, senza renderci conto che siamo anche noi quelli che sbagliano. Tutto il reparto sanitario lavora giorno e notte e ci si sta riducendo allo stremo delle forze per curare nelle terapie intensive, le persone che in questo momento soffrono e che stanno combattendo contro la morte. Non sciupiamo questa occasione, per riscoprire il valore della sacralità della vita umana. Prendiamo questo tempo per noi stessi. Teniamo duro. Non deludiamo lo Stato, il governatore De Luca e la nostra bella Irpinia. E’ difficile. Lo so. Difficile. Ma non impossibile. Ringrazio a tutti coloro che hanno accolto il messaggio e vi saluto con la frase pronunciata da Giuseppe Conte: “Rimaniamo distanti oggi per abbracciarci con più calore e per correre insieme più veloci domani Tutti insieme ce la faremo.”
