
Coronavirus, il Bar Broadway non riaprirà: "Senza i nostri clienti non vale la pena"
· Piera Vincenti
Domani si allenteranno un po’ le misure restrittive del lockdown e per bar e ristoranti di Avellino sarà possibile riaprire per le consegne a domicilio. Non tutti, però, hanno deciso di rialzare la saracinesca. È il caso del Bar Pizzeria Broadway, punto di ritrovo per tanti avellinesi. Franco Iannuzzi, proprietario del locale, ci spiega le ragioni di una scelta sofferta eppure necessaria. “I costi sono troppo elevati – racconta – Solo tenere acceso il forno ci costa circa mille euro al mese, senza contare le altre spese. Ma questo non è l’unico motivo. In città siamo un punto di riferimento per tanti, non vale la pena lavorare senza i nostri clienti. Speriamo che cambi presto qualcosa e possiamo tornare a riaprire al pubblico”. Secondo Iannuzzi le misure anti contagio adottate dal Governo sono troppo restrittive e hanno penalizzato molte attività commerciali che, alla fine dell’emergenza, non riapriranno più. “La gente va a fare la spesa utilizzando tutte le procedure di sicurezza, non capisco perché invece non possa recarsi al bar o in un negozio di abbigliamento. Quanto alle precauzioni che ci chiedono di adottare, anche in termini di sanificazione dei locali, voglio precisare che noi del bar Broadway così come i nostri colleghi degli altri ristoranti e bar, le abbiamo sempre messe in pratica. Somministrando alimenti e servendo tanta gente, abbiamo avuto sempre la massima attenzione all’igiene e alla pulizia dei nostri locali”. Il Bar Broadway, grazie al quale vivono ben tre famiglie, ha risentito non poco dei due mesi di chiusura forzata. “Ma non vale sono per noi – continua Iannuzzi – In tanti stanno soffrendo e molti rischiano la chiusura definitiva. Le misure a sostegno dei commercianti finora adottate servono a poco o niente, c’è bisogno di iniziative molto più significative. Il commercio è l’anima di questa città, vedere Avellino con tutte le saracinesche abbassate è desolante. Abbiamo bisogno di aiuto concreto da parte delle istituzioni centrali e locali per ripartire altrimenti la città andrà a morire”. La data presunta per la riapertura al pubblico è il 18 maggio ma ancora non si sa quali saranno le direttive per la sicurezza. Intanto, il bar Broadway si sta preparando. “Abbiamo perso tanto ma non ci piangiamo addosso. Siamo pronti a ripartire. Ciò che spero è che arrivino aiuti economici da parte dello Stato e che le misure non siano così restrittive come si vocifera. Giusto mantenere le distanze di sicurezza e gli ingressi scaglionati, utilizzare mascherine e disinfettanti, ma anche noi commercianti abbiamo il diritto a riprendere la nostra attività e la nostra vita”.
