
Coronavirus, ecco la Fase 2: prima le aziende e poi i cittadini
· Piera Vincenti
I contagi da coronavirus stanno diminuendo e il Governo è al lavoro per preparare la Fase 2, quella di convivenza con il Covid-19. Il 14 aprile andrà in vigore un nuovo DPCM che dovrebbe prevedere un allentamento delle misure anti contagio. Per l’ufficialità bisognerà attendere sabato ma ci sono già indiscrezioni sul contenuto del decreto che, dal giorno dopo Pasquetta, dovrebbe portare alla riapertura di alcune attività produttive. In queste ore Conte è impegnato in una serie di riunioni per individuare le categorie legate alle filiere strategiche come quella alimentare, farmaceutica e sanitaria. Le riaperture riguarderanno anche l’agricoltura e la manifattura, in particolare la meccanica, l’edilizia e il commercio, soprattutto quello all’ingrosso. Naturalmente, i lavoratori dovranno rispettare i criteri del distanziamento sociale e, quelli più esposti, indossare mascherina e altri dispositivi di sicurezza. Laddove è possibile, e pensiamo agli studi professionali e ad alcune figure all’interno delle aziende, si continuerà a lavorare in smart working per ridurre al minimo i contatti. Chi dovrà recarsi in sede, dovrà farlo secondo turni alternati per orario o fasce giornaliere. Sui mezzi pubblici andrà mantenuta la distanza di sicurezza. Quanto ai cittadini, quando potranno uscire di casa e iniziare a riprendere una vita più regolare? Sicuramente non prima dell’inizio di maggio, quando dovrebbero essere riaperti anche i parchi e i ristoranti. In entrambe le situazioni, tuttavia, dovranno essere evitati assembramenti o comunque dovrà essere mantenuta una distanza opportuna. La data ipotizzata è quella del 4 maggio, ovvero dopo le festività del 25 aprile e del 1° maggio quando saranno da evitare gli spostamenti massicci e le gite fuori porta. In occasione delle feste verranno anche intensificati i controlli.
