
Coronavirus, Borrelli: "I dati delle 18? Possono essere sbagliati"
· Youssef Marzullo
Il capo della Protezione Civile, Angelo Borrelli, in un’intervista a Repubblica spiega che ci sono stati comportamenti pubblici che hanno alimentato il problema nazionale. La Protezione civile, aggiunge Borrelli, “ha bisogno di rapidità” perché “non siamo burocrati, ma come si diceva nel 1915, volontari del Regno che devono godere della fiducia dei governanti e della nazione”. Poi aggiunge “Sulle mascherine siamo arrivati tardi”. Ha senso continuare a dare i dati sul numero dei positivi ogni giorno alle 18? All’interrogativo il capo della Protezione civile dice: “Mi sono posto anch’io il problema e ricevo molte mail che mi chiedono di fermarci. Possono essere dati imperfetti o anche sbagliati, prosegue Borrelli, ma è un impegno che ho preso con il Paese”. Poi aggiunge: “Se ora ci fermiamo ci accuserebbero di nascondere le cose”.
