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Coronavirus, ad Ariano l'associazione Vita lavora senza sosta. Il presidente Ventre: "Grazie ai volontari che sfidano la paura"

Coronavirus, ad Ariano l'associazione Vita lavora senza sosta. Il presidente Ventre: "Grazie ai volontari che sfidano la paura"

· Piera Vincenti

Attualità

Da due settimane ormai lavorano senza sosta per contrastare l’emergenza coronavirus ad Ariano Irpino e dintorni. Sono i volontari dell’associazione Vita, a cui il presidente Guglielmo Ventre fa i complimenti per l’impegno e il coraggio: “A ognuno di loro va il mio ringraziamento – dice – è ormai dal 6 marzo che vanno avanti e indietro per portare aiuto a chi ne ha bisogno, mettendo a rischio la loro vita”. Hanno paura? “Sinceramente ancora non l’ho capito. Sicuramente hanno un grande coraggio. Spesso parliamo male dei giovani, eppure la maggior parte dei volontari sono ragazzi che non esitano a mettersi in gioco per il bene della comunità”. Il ringraziamento va anche al direttore Giuseppe Vitullo che da settimane lavora senza sosta. Da quando Ariano Irpino è stata messa in quarantena e i contagia da Covid-19 sono aumentati, l’attività dell’associazione, presente sul territorio da oltre 20 anni, è notevolmente incrementata. “Abbiamo anche dovuto rivedere le nostre priorità – spiega il presidente Ventre – Prima lavoravamo molto con i diversamente abili ma ora abbiamo dovuto interrompere il servizio per paura di contagiarli. Stiamo in prima linea per combattere il coronavirus e non possiamo escludere nulla. Una cosa è certa: sono un veterano del 118 ma in tanti anni non avevo mai visto nulla del genere, ciò che sta accadendo è assurdo”. Tra le attività dell’associazione Vita c’è portare assistenza ai più bisognosi, agli anziani, a chi è solo fornendo loro cibo e farmaci: “In collaborazione con il banco alimentare, stiamo dando sostegno alle famiglie in quarantena consegnando insieme alla protezione civile beni di prima necessità. Tutti si sono attivati per sostenere la popolazione in questo momento di estrema difficoltà. Tra i tanti ricordiamo la cooperativa agricola Cristallo che ci ha donati enormi quantità di frutta e verdura che poi abbiamo redistribuito sul territorio. Siamo in tanti a lavorare per un obiettivo comune”. Molte le associazioni che sostengono Vita ma che aiuto arriva da parte delle istituzioni? Il presidente Ventre assicura che “questo non è il momento di fare polemiche ma di lavorare. Per tutti noi è stato un fulmine a ciel sereno, nessuno si aspettava che questo virus venuto da tanto lontano colpisse così duramente la popolazione arianese. Lavoriamo a stretto contatto con la Asl, spesso ci fornisce i presidi medici – mascherine, guanti, tute – che ci permettono di svolgere al meglio il nostro compito, ma non sempre è facile reperire i dispositivi di protezione. A volte abbiamo dovuto fermare le ambulanze perché mancavano i DPI e a pagarne le spese sono i cittadini più deboli. Tuttavia, credo che se fossimo stati più preparati all’emergenza saremmo stati in grado di gestirla meglio”. Un fulmine a ciel sereno. Questo è stato il Covid-19 per la popolazione di Ariano Irpino. “Non importa come sia arrivato fin qui – dice Ventre – non facciamo la caccia agli untori, anche perché non servirebbe. I contagi sono del tutto casuali eppure non possiamo evitare di sentirci in colpa”. Il lavoro è incessante ma i volontari sono instancabili: “Siamo associati Anpas, da 20 anni convenzionati con l’Asl Avellino. Abbiamo cinque punti operativi, Ariano Irpino, Grottaminarda, Montecalvo Irpino, San Nicola Baronia e Zungoli. L'Anpas, con il supporto dei medici, si occupa di fare tamponi a domicilio mentre noi trasferiamo i pazienti al Moscati di Avellino. Siamo contenti si essere riusciti ad ottenere il potenziamento del reparto di terapia intensiva ad Ariano. Per ora si parla di sette posti ed è un bene perché il Moscati è pienissimo e ci capita di aspettare anche otto ore per scaricare un paziente e tornare ad Ariano. Un grande sacrificio per i ragazzi che durante tutto quel tempo non possono togliere le tute per nessun motivo”. Il presidente dell’associazione Vita elogia tutti coloro che stanno lavorando per far fronte all’emergenza, come Misericordia e Croce Rossa “che stanno facendo cose egregie” e lancia un monito ai cittadini non solo di Ariano ma di tutta l’Irpinia. “State a casa. Fatelo per voi stessi, per la vostra famiglia e i vostri cari. Siamo in tanti a lavorare in prima linea, medici, infermieri, volontari ed è difficile gestire una situazione così complessa. Fare la vostra parte evitando di diffondere il contagio. Se rispettiamo tutti le regole, credo che in una decina di giorni le cose cominceranno a migliorare. Intanto, godetevi la vostra famiglia, i figli e i genitori, cercando di apprezzare ciò che avete”.

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