
Coppa Italia, Avellino fuori ai rigori tra tanti rimpianti: si qualifica la Ternana
· Redazione AV LIVE
U.S. Avellino
L’Avellino esce ai rigori dalla Coppa Italia tra tanti rimpianti, ai trentaduesimi di finale si qualifica la Ternana. Nei regolamentari irpini in vantaggio con D’Angelo, nella ripresa pareggio degli umbri con Falletti. LA PARTITA – Braglia sorprende tutti con la formazione iniziale. Fuori Maniero, in attacco spazio a Bernardotto con il sostegno di Mastalli. Mignanelli vince il ballottaggio con Tito sul versante sinistro. Nella Ternana, invece, Lucarelli presenta Vantaggiato come riferimento più avanzato del 4-2-3-1. Ritmi lentissimi sin dalle prime battute di gioco, il caldo asfissiante si fa sentire. Il primo spunto è dei lupi: al 15’ Aloi crossa per Bernardotto, che viene anticipato di un soffio in angolo da Kontek. Al 22’ Luigi Silvestri salva sulla linea di porta sul tiro di Peralta. Due minuti dopo, l’Avellino passa con Sonny D’Angelo che riceve da Bernardotto e dai 20 metri sorprende Iannarilli con un preciso destro a giro. La partita è spigolosa, fioccano i cartellini gialli. La squadra di Braglia è compatta tra le linee e ci prova al 33’ con un bolide di Carriero, leggermente largo. La Ternana stenta, è macchinosa e si sveglia solo al 42’ con Agazzi, che alza troppo la mira. Al terzo minuto di recupero le fere vanno vicino al pareggio: Furlan sfonda sulla fascia sinistra e serve l’accorrente Falletti, che spreca da ottima posizione alzando il pallone oltre la traversa. Dopo l’intervallo, i padroni di casa sono più decisi e sono minacciosi con un fendente di Vantaggiato, bloccato a terra da Forte, che respinge poi una conclusione di Falletti. Al 57’ Braglia tira fuori Mignanelli e Bernardotto ed inserisce Tito e Plescia. Lucarelli si gioca, invece, la carta Pettinari per aumentare la pericolosità dell’attacco. La Ternana insiste e pareggia al 62’: sulla sponda area di Agazzi, Scognamiglio interviene in spaccata e spedisce il pallone contro la traversa. Sulla respinta Falletti, in posizione molto dubbia, batte facilmente Forte. Il primo assistente barone alza la bandierina e poi l’abbassa, inutili le vibranti proteste dei biancoverdi ma per Baroni il gol è valido. Entrano anche Maniero e De Francesco ma l’Avellino è stanco e non riparte più. Anche la Ternana è poco brillante, il match è sempre più povero di contenuti ma il finale si accende grazie un’improvvisa accelerazione di Plescia che al 93’ viene affossato da Kontek al limite dell’area di rigore. Rosso per il difensore centrale della Ternana e punizione per i lupi che chiedono il rigore. Matera colpisce la barriera, si va ai supplementari. L’Avellino è più convinto ed al 100’ colpisce la traversa con un tiro di Matera, sporcato da un difensore ternano. Al 117’ si alzano le proteste dei lupi per un tocco con il braccio di Sorensen in area di rigore ma per Baroni è tutto regolare. La parità non si sblocca, la qualificazione si decide ai rigori. Non bastano le due parate di Forte su Paghera e Capone perché De Francesco e Maniero sbagliano dal dischetto. Ad oltranza Rizzo colpisce il palo a Iannarilli battuto, Furlan spiazza Forte e regala la qualificazione alla Ternana che vince per 5-4.
