
Coppa Italia, Avellino fuori ai rigori: sbagliano Franco e Tito. Il Catanzaro si qualifica per i quarti
· Redazione AV LIVE
U.S. Avellino
Rigori fatali, l’Avellino saluta la Coppa Italia. Festival del gol al “Ceravolo”, botta e risposta tra Catanzaro e Avellino: 3-3 fino ai supplementari. Poi due errori di Franco e Tto affossno la squadra di Rastelli. LA PARTITA - Ampio turnover in casa biancoverde. Rastelli presenta Forte tra i pali e Ricciardi sulla fascia destra della difesa con lo spostamento di Rizzo sul versante sinistro. Forfait in extremis di Garetto per una contusione ad un ginocchio e così a centrocampo giocano Maisto, Matera e Micovschi mentre il tridente offensivo è composto da Trotta, Kanoute e Murano. Anche il Catanzaro risparmia diversi titolari, nel 3-5-2 di Vivarini in attacco c’è il tandem Iemmello-Cianci. Il primo acuto è dei padroni di casa con la volèe del liberissimo Cinelli, azionato da un angolo di Vandeputte, ma la conclusione è debole. Al 10’ l’Avellino risponde con un’iniziativa di Kanoute, il pallone filtra in rea verso Trotta la cui girata è da dimenticare. Al 16’ i padroni di casa passano: Cinelli apre per Vandeputte, che accelera sulla sinistra, batte in velocità Ricciardi e serve Iemmello, che, indisturbato, di piatto destro non sbaglia. Troppo facile per il Catanzaro affondare i colpi in una difesa irpina statica, bucata quasi in fotocopia come nel match contro il Giugliano. La risposta dei lupi non c’è. Manca la precisione anche nei passaggi più semplici. Rastelli si arrabbia per i troppi errori che agevolano il compito dei giallorossi, che si limitano all’ordinaria amministrazione e si riaffacciano in avanti al 38’ con una punizione larga di Pontisso. Al 40’ Auriletto rischia l’autorete sul cross radente di Katseris, per fortuna il pallone scivola sul fondo. L’Avellino tira un sospiro e soprattutto pareggia al 44’ con uno strepitoso tiro a giro di Kanoute che dal vertice sinistro dell’area di rigore indirizza il pallone all’incrocio dei pali. In avvio di ripresa Scognamiglio rileva Auriletto, già ammonito. Vivarini inserisce Biasci che timbra subito il cartellino al 47’ quando al volo, tutto solo, ringrazia per l’assist di testa di Iemmello. Catanzaro di nuovo in vantaggio, ma l’Avellino non ci sta e pareggia tre minuti dopo con una bella conclusione a giro di Murano, che batte Sala. Si sblocca l’ex attaccante del Perugia che rianima i lupi. La compagine di Vivarini è pericolosa al 61’ con un colpo di testa di Cianci, che sibila di poco a lato. Casarini e Tito subentrano a Micovschi e Rizzo. Al 64’ Pontisso ci prova dal limite, Forte è immobile ma il pallone non centra la porta. Si fa male Ricciardi, al suo posto entra Sbraga che si piazza al fianco di Scognamiglio mentre Moretti scivola a destra. L’Avellino è sempre pronto in ripartenza con Kanoute che al 69’ innesca Trotta rasoterra tra i guanti di Sala. Il match è aperto. Biasci non ci arriva di un soffio sul suggerimento di Cianci. Troppo morbido il destro di Trotta. Il finale è ricco di emozioni. All’81’ Cianci timbra la traversa con un colpo di testa, replica irpina con assist di Murano per Trotta che spreca il match point con un tiraccio sul fondo. Si va ai supplementari. Biasci punisce un’altra distrazione della difesa irpina e regala il 3-2 al Catanzaro. L’Avellino reagisce, sbaglia con Tito ma pareggia al 116’ con Casarini, azionato da Kanoute. Rigori: Pontisso sbaglia, l’Avellino va avanti ma poi paga dazio a due tiracci di Franco e Tito in Curva. Il Catanzaro ringrazia e si qualifica con il penalty di Gatti.
