
Confesercenti, Marinelli: "Necessaria la riapertura delle attività dopo il 3 maggio"
· Piera Vincenti
“Auspichiamo che dopo il 3 maggio ci sia una riapertura graduale degli esercizi commerciali. È arrivato il momento di imparare a convivere con il coronavirus e permettere all’economia locale di ripartire”. Queste le parole di Giuseppe Marinelli, presidente della Confesercenti provinciale di Avellino, che si sta battendo per dare sostegno alle piccole e medie imprese del territorio colpite dall’emergenza Covid-19. Sono circa 21mila quelle che rischiano di chiudere definitivamente in Irpinia. Qualche giorno fa, Marinelli ha scritto a tutti i 118 sindaci della provincia di Avellino, chiedendogli l’emanazione di appositi provvedimenti di azzeramento dei tributi comunali per l’anno in corso, per le attività chiuse a seguito del decreto Cura Italia. Parliamo dei costi relativi all’occupazione di suolo pubblico, alla Tari e all’imposta comunale sulla pubblicità. “Finora solo in due hanno risposto al mio appello – spiega Marinelli – Il sindaco di Sant’Angelo a Scala, Carmine De Fazio, ed il primo cittadino di San Potito Ultra, Pasquale Nazzaro, che ha chiamato a raccolta i colleghi affinché trovino soluzioni per venire incontro agli esercenti. Ad Avellino, con l’Assessore Nargi, stiamo valutando di stornare le tasse per i tre mesi in cui le attività sono rimaste chiuse. Speriamo che anche i proprietari dei locali siano disposti a venire incontro a tanti che hanno problemi a pagare l’affitto”. Come associazione di categoria, la Confesercenti Avellino ha già messo in campo le sue risorse per aiutare le piccole e medie imprese. “Lo Stato ha fatto poco o niente per tutelarci se non incentivare le imprese a indebitarsi per pagare le tasse – prosegue Marinelli – La Camera di Commercio di Avellino ha invece stanziato un bonus di due mila euro a fondo perduto una tantum che aiuterà le microimprese artigiane, industriali, commerciali e di servizi ad ammortizzare i costi degli interessi”. Mentre cresce il numero di domande che la Confesercenti ha presentato per gli incentivi a sostegno del reddito, l’augurio è che si possa far ripartire l’economia. “Occorrerà procedere gradualmente e rispettando tutte le regole per la sicurezza individuale: mascherine, guanti, disinfettanti, distanziamento sociale. Ma è necessario dare alle imprese e ai negozianti la possibilità di lavorare. Il danno economico generato dall’emergenza coronavirus è enorme e la ripresa sarà lenta, ma è ora che si dia avvio alla Fase 2 per il rilancio delle attività commerciali. Non possiamo permettere che tanti rimangano senza lavoro e strozzati dai debiti”.
