
Cole tradisce la Sidigas: Murcia vince 72-69
· Massimo Ieppariello
Avellino Basket
Cole tradisce la Sidigas Avellino. L’ex Heat è impalpabile, sbaglia l’impossibile e condanna il team di Vucinic alla prima sconfitta in Champions League. L’Ucam Murcia vince per 72-69 e si conferma in testa al girone A a punteggio pieno. In avvio Delia griffa i primi quattro punti dei padroni di casa che spingono forte ed aprono facilmente la difesa della Sidigas, che si trova sotto di 10 sul 14-4 dopo il canestro di Doyle. Avellino stenta in attacco mentre Murcia trova facilmente il canestro doppiando i biancoverdi alla prima sirena sul 28-14 con tre liberi di Booker. La musica cambia quando Vucinic si affida al secondo quintetto, che costruisce con Sykes e Ndiaye un parziale di 0-8. Gli irpini alzano l’intensità difensiva, riducono lo svantaggio e si sbloccano anche dall’arco con Filloy per il 32-27 del 17’. Il gap si riduce ulteriormente con Cole che porta i lupi a -3 sul 36-33 al 20’. Dopo l’intervallo diventa grande protagonista Filloy che bombarda dalla lunga distanza con tre triple che regalano il 45-51 alla Sidigas al 27’. Murcia non resta a guardare e reagisce subito con un controbreak di 6-0. La quarta bomba di Filloy nel terzo periodo regala ad Avellino in vantaggio di 2 punti sul 55-57 al 30'. L’Ucam è sempre presente, accelera fino al 64-59, firmato da Urtasun, ma viene ripresa da Spizzichini e Nichols, che firmano il parziale irpino di 0-7 che vale il 64-66. Si accende poi il duello a distanza tra Filloy e Booker, che nel momento cruciale del match punisce la difesa irpina con la tripla del 70-69. Murcia potrebbe chiudere i conti con Doyle, che sbaglia la tripla; sul rimbalzo Rojas pasticcia e regala la rimessa al team di Vucinic che fallisce però una facile penetrazione con Cole. Errore che costa caro ai biancoverdi perché Booker è glaciale dalla linea della carità, al contrario di un irriconoscibile Cole, che sbaglia due liberi consecutivi condannando di fatto la Sidigas al primo stop europeo. L’Ucam vince per 72-69 ed ora guida il girone A in beata solitudine.
