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Ciao Michè! Stavolta l'hai fischiata grossa

Ciao Michè! Stavolta l'hai fischiata grossa

· Youssef Marzullo

Attualità

Di Youssef Marzullo Ciao, Michè: stavolta l'hai fischiata davvero grossa... Ci sono notizie che non vorresti mai dover scrivere. Farlo significa accettare una realtà troppo dolorosa, troppo ingiusta. Un amico, collega arbitro. Di quelli rari come acqua nel deserto. Chi con Michele De Stefano ha condiviso la stessa passione, lo stesso sudore e lo stesso amore per quel fischietto lo sa bene. Michele, classe 1995, ci ha lasciati. E il vuoto che si spalanca nel cuore di tutta la FIP Campania, e in quello di chiunque lo abbia conosciuto, è semplicemente incolmabile. Ricordo perfettamente il suo percorso arbitrale. Dal 2011 al 2017, Michele ha bruciato le tappe con la fame e il talento. Aveva raggiunto la Serie C maschile, arrivando a dirigere persino le gare dei play-off interregionali. Chi mastica un po' di pallacanestro sa cosa significa: serve personalità, coraggio, spalle larghe. E Michele ne aveva da vendere. In campo era una certezza, un ragazzo che sapeva farsi rispettare ma che non perdeva mai quell'umanità e quel sorriso che lo contraddistinguevano. Poi, nel 2018, il fischio più ingiusto. Quello di un destino bastardo che gli ha diagnosticato un tumore raro al ginocchio. Costretto a smettere di calcare il parquet in prima persona, Michele non si è pianto addosso. Non era da lui. Ha appeso il fischietto al chiodo come arbitro attivo, ma ha subito indossato la veste di istruttore per i giovani arbitri. Ha preso i ragazzi alle prime armi sotto la sua ala protettiva, trasmettendo loro non solo il regolamento, ma l'amore per il gioco. In questi anni, Michele ha lottato come un leone. Giorno dopo giorno, terapia dopo terapia, senza mai retrocedere di un millimetro. Ha affrontato la malattia con una dignità e una forza che definire commoventi sarebbe riduttivo. Nella sua battaglia ci ha impartito la lezione più grande, quella che non troverete in nessun manuale tecnico: ci ha insegnato come prendere la vita. Ci ha mostrato che, anche quando tutto sembra crollare, si può rimanere in piedi a testa alta. Ci ha ricordato, purtroppo sulla sua pelle, quanto la vita possa rivelarsi fragile, un soffio che va custodito e onorato ogni singolo secondo. Dopo una lunga e faticosa battaglia, Michele se n'è andato. Ma quello che ha seminato nei cuori di chi ha incrociato il suo cammino non svanirà con lui. Rimane il ricordo di un ragazzo straordinario, di un leone che ha ruggito fino all'ultimo quarto. Ciao, Michè. Continua a fischiare anche da lassù. Qui sotto non ti dimenticheremo mai. Aperta raccolta fondi su GoFundMe come volontà di Michele. Se avete possibilità, fatela girare. Il link è questo: https://gofund.me/3b4aa415f Una volta aperto, oltre che per donare, troverete un pulsante per la condivisione in cui vi spiega come pubblicarlo sui vari social. A fine raccolta, provvediamo a fare un bonifico unico al Rizzoli a nome di Michele

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