
Brexit, accettato il rinvio breve richiesto dalla May
· Youssef Marzullo
Esteri
Dopo due brucianti sconfitte in Parlamento, tra le peggiori della storia, Theresa May non si è arresa. E ha fatto bene: al termine di una lunga seduta, Il Parlamento britannico ha appoggiato con uno scarto di 210 deputati - 412 contro 202 - la mozione del governo sulla richiesta di un rinvio breve della Brexit e un terzo tentativo di ratifica dell'accordo proposto dalla premier. Nella mozione, il governo ha fissato la data del 20 marzo come termine massimo entro il quale tenere un terzo voto di ratifica del suo accordo sulla Brexit. Il testo prevede che se il Parlamento approva l'accordo entro mercoledì prossimo, il governo chiederà alla Ue un rinvio al 30 giugno della data di uscita (oggi fissata al 29 marzo). Ma se l'accordo - già bocciato due volte dai Comuni - non passa entro il 20 marzo, allora il governo avrà bisogno di chiedere una proroga più lunga, di cui i tempi saranno nelle mani della Ue. May ha già avvertito che il rinvio potrebbe essere più lungo di tre mesi; questo scenario costringerebbe la Gran Bretagna a partecipare alle elezioni europee. Sempre che nel frattempo non deflagri la spaccatura all'interno dei Tory, che porti a dimissioni di May e a elezioni anticipate.
