
Blitz esterno a Mantova: Missori e Favilli firmano i gol-salvezza
· Redazione AV LIVE
U.S. Avellino
Missori e Favilli firmano nella ripresa il colpo esterno a Mantova che vale salvezza matematica per l'Avellino. LA PARTITA – Ballardini ritrova Izzo, che torna dalla giornata di squalifica, e rispolvera Fontanarosa, preferito a Sala sulla corsia sinistra della difesa. Palumbo viene impiegato largo sulla corsia destra, Russo parte da sinistra mentre Biasci gioca alle spalle di Patierno. Il Mantova, invece deve rinunciare allo squalificato Trimboli ed all’infortunato Mensah. Nel caldissimo pomeriggio del “Martelli” i padroni di casa partono a spron battuto cercando di sfondare soprattutto con Bragantini sulla fascia destra. L’Avellino soffre ma va vicinissimo al gol alla prima azione offensiva che porta la firma di Russo, che al 7’ viene servito in area da Palmiero, mette a sedere Dembelè ma scarica il suo tiro sul corpo di Bardi, che respinge il pallone. Bragantini rappresenta una minaccia per la difesa irpina. Al 15’ l’esterno biancorosso sfugge a Fontanarosa e aziona Wieser che alza la conclusione oltre la traversa. Al 19’ su una corta respinta della difesa del Mantova si fionda Palmiero, che tenta la battuta di sinistro, deviata in angolo. Le situazioni da palla inattiva creano ancora tanti problemi ai lupi, che al 27’ devono ringraziare Iannarilli, che respinge il colpo di testa di Mancuso dopo la sponda di Kouda. Il portiere biancoverde deve fare gli straordinari al 39’ quando si distende per allontanare in angolo i piatto destro di Bragantini, liberato da una verticalizzazione di Wieser dopo un contatto con Izzo, non sanzionato da Calzavara. Ballardini intuisce gli affanni, sposta Palumbo a mezzala sinistra ed ordina il 4-3-3. Il finale di primo tempo è però di sofferenza per l’Avellino che si salva anche grazie ad una scivolata di Izzo sul tiro di Mancuso. Dopo l’intervallo si cambia in casa biancoverde: fuori Fontanarosa e Biasci, dentro Missori ed Enrici. Bragantini continua ad essere una spina nel fianco della compagine irpina, che non alza la qualità della manovra e non riesce a costruire occasioni. Solo Russo è attivo ma predica nel deserto perché Patierno è impalpabile. Ballardini cambia di nuovo veste tattica dirottando Missori sulla fascia sinistra. Una mossa che si rivela azzeccata perché al 63’ in fase di pressione il laterale biancoverde ruba il tempo a Radaelli e scarica un preciso destro alle spalle di Bardi per il vantaggio dei lupi. Fanno festa i 936 tifosi biancoverdi. Al 67’ Favilli subentra a Patierno. Un minuto dopo, angolo di Russo per la girata di testa di Enrici che si perde fuori. Il Mantova accusa il colpo mentre cresce la fiducia di Palmiero e compagni. Al 75’ escono Palumbo e Russo che danno spazio a Besaggio e Tutino. Modesto si gioca, invece, le carte Marras e Falletti per scuotere la prima linea virgiliana che si accende all’improvviso all’81’ ma Iannarilli risponde presente sul diagonale di Buso. L’Avellino è sempre sul pezzo e piazza il secondo colpo all’86’ con Favilli che recupera palla sulla fascia destra, si accentra e poi fulmina Bardi con un chirurgico sinistro a giro che si spegne all’incrocio dei pali. Si sblocca il gigante biancoverde che si fa perdonare il rigore sbagliato contro il Catanzaro firmando un gol spettacolare. L’Avellino vince per 0-2 e fa festa per la salvezza.
