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Beffato al 90': l'Avellino frena anche a Potenza

Beffato al 90': l'Avellino frena anche a Potenza

· Redazione AV LIVE

U.S. Avellino

Beffa al 90’. Un pareggio che lascia l’amaro in bocca all’Avellino, che ribalta con D’Ausilio e Rigione il vantaggio del Potenza con Candellorri ma viene acciuffata da una punizione di Saporiti quasi sul gong. LA PARTITA – Pazienza rivoluziona la formazione. In difesa si rivede Mulè nel terzetto completato da Cionek e Rigione. A destra gioca Ricciardi mentre a sinistra Liotti viene preferito a Tito, che scivola in panchina. Palmiero torna titolare, ai suoi lati ci sono Armellino e Rocca mentre la coppia d’attacco è composta da Gori e Sgarbi. Un giro di lancette Avellino vicino al vantaggio. Sbarbi riceve sulla fascia sinistra ed ispira Rocca che crossa per Ricciardi che al volo di sinistro non centra il bersaglio. Non sbaglia, invece, nel primo affondo il Potenza che prende d’infilata la difesa biancoverde con Candellori che è fortunato in un rimpallo e fulmina Ghidotti con un esterno destro. La risposta dei lupi porta la firma di Liotti con un colpo di testa troppo debole. Più pericolosa, invece, la girata di Saporiti, che all’8’ sfiora il raddoppio. L’Avellino concede troppo alle ripartenze dei lucani, innescate dal mobilissimo Volpe, e si ridesta al 16’ con un’incornata di Gori oltre la traversa. Le sofferenze dei biancoverdi sulle ripartenze rossoblu aumentano al 21’ quando un fallo non sanzionato a Palmiero scatena il contropiede dei padroni di casa con Saporiti che mette paura a Ghidotti con una conclusione a fil di palo. Il portiere dei lupi viene poi sollecitato alla respinta su tiro a volo dell’ex Sbraga. La Curva Sud non gradisce la prova della squadra ed alla mezz’ora di gioco alza cori contro Pazienza. Al 32’ l’arbitro Scarpa non vede un netto controllo di Volpe con il braccio, il Potenza fila via in contropiede e sfiora il secondo gol scatenando la rabbia della panchina biancoverde. Marconi viene espulso per le eccessive proteste all’indirizzo del direttore di gara. Non trova sbocchi la manovra dell’Avellino, che si accende di nuovo al 41’ con un colpo di testa di Ricciardi, smanacciato in angolo da Alastra. Dopo l’intervallo, entrano De Cristofaro e D’Ausilio al posto di Mulè e Palmiero. Si passa al 4-3-3 per aumentare la pressione di una squadra che nei primi 45 minuti è apparsa involuta, lenta e svogliata in troppi interpreti. Ci prova subito Sgarbi nel cuore dell’area potentina ma non sfonda. Al 55’ si attiva sempre Sgarbi con un passaggio filtrante per D’Ausilio che di piatto destro sbaglia una ghiotta occasione spedendo il pallone fuori. Attacca l’Avellino che al 58’ pareggia: D’Ausilio strappa il pallone dai piedi di Saporiti, serve Armellino che allarga sulla corsia destra per Ricciardi. Il suo cross rasoterra è un cioccolatino per D’Ausilio che fa centro a due passi da Alastra. Il pareggio dà maggiore linfa alla compagien di Pazienza che al 62’ rischia però grosso all’ennesimo contropiede del Potenza, chiuso da un potente destro di Volpe, respinto da un attento Ghidotti. Due minuti dopo, Pazienza inserisce Patierno e Frascatore per Gori e Liotti. I lupi insistono e sono minacciosi con un tiro centrale di Sgarbi. Stesso esito per la girata di sinistro di Patierno, azionato da un suggerimento di D’Ausilio. E’ un monologo, l’Avellino ci crede e mette la freccia al 73’ con Rigione, pronto ad inserirsi sul secondo palo sul traversone di Sgarbi dalla corsia destra. Grande gioia per il centrale napoletano, sommerso dall’abbraccio di tutti i compagni. Marchionni mette dentro l’ex Asencio al centro dell’attacco mentre sul fronte biancoverde, Pezzella sostituisce un positivo Rocca. L’Avellino arretra troppo il baricentro nel finale, il Potenza guadagna campo e pareggia al 90’ con una punizione sporca di Saporiti, che trova una deviazione che inganna Ghidotti. Una beffa per i lupi che protestano per un fallo di mani in area e lasciano per strada altri due punti.

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