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“Avellino, una storia nascosta": viaggio tra cunicoli, gallerie e scavi della città

“Avellino, una storia nascosta": viaggio tra cunicoli, gallerie e scavi della città

· Massimo Ieppariello

Attualità

Un viaggio tra cunicoli, gallerie e scavi, un tuffo nell’antichità, per riscoprire la storia di una città, quella storia nascosta che si trova sotto ai nostri occhi. L’appuntamento con “Avellino, una storia nascosta” è per domani alle ore 17 presso la Chiesa del Carmine con un incontro seminario promosso dall’Ordine degli Architetti PPC della Provincia di Avellino e dall'Associazione Terrafuoco, da anni impegnata nel recupero delle funzioni e tradizioni del centro storico di Avellino. L’obiettivo è quello di recuperare gli spazi pubblici e le strutture storiche della città creando opportunità e facendole diventare poli culturali. Al convegno, moderato da Generoso Picone, interverranno: Erminio Petecca, presidente dell’Ordine degli Architetti della Provincia di Avellino; Massimo Vietri, Presidente dell’Associazione Terrafuoco; Fabio Liberale, Associazione Terrafuoco; Luca Battista, Sotto/sopra indizi e visioni per altri usi urbani; Pippo Bombaci Zagari, Memorie in profondità; Donatella Mazzoleni, L’immaginario collettivo ed il riuso di nuclei di ri-fondazione urbana. Anticiperà il convegno un tour tra i cunicoli longobardi e il centro antico insieme all’Ingegnere Gerardo Troncone il Professore Armando Montefusco. Il tour, aperto ai cittadini e agli storici appassionati, partirà alle 15.00, per gli interessati, l’appuntamento è alle 14.45 presso la Fontana di Bellerofonte in Corso Umberto I. Al di sotto di case e piazze, nel centro antico della città di Avellino, si dipanano ampie gallerie create dagli scavi effettuati in tempi antichi per estrarre pietre e materiali da costruzione. Un sistema di collegamento,situato nelle viscere della terra, che in superficie collega metaforicamente i simboli della cultura avellinese: dalla Dogana a Piazza Libertà, dalla Torre dell’Orologio fino alla fontana di Bellerofonte nota come quella dei “Tre cannuoli”, con diramazioni verso il Duomo e il Castello di Avellino. Cunicoli, cavità che oggi hanno una delle loro porte di accesso, nella “nuova” area di Via Seminario. Tracce di una città, archeologia medievale che ridisegna il futuro assetto urbano del centro antico. Il “sotto” di Avellino come elemento su cui ri-disegnare l’immagine storica e culturale della città, ma soprattutto sperimentare un nuovo immaginario collettivo, una proposta progettuale figlia di questa epoca che possa vedere l’utilizzo di spazi pubblici antichi per non perderli nel tempo e farli rifiorire attraverso la cultura e l’architettura.

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