
Avellino sotto shock per la morte di Carmela: la verità dall'autopsia
· Redazione AV LIVE
Cronaca
Sarà l'autopsia a stabilire le cause del decesso di Carmela De Prisco, 44enne avellinese, morta ieri dopo un malore mentre si trovava in vacanza a Paestum. i familiari hanno sporto denuncia mentre la Procura della Repubblica di Salerno ha disposto l'esame autoptico sul corpo della donna che ieri si era sentita male ed era stata soccorsa dagli operatori del 118 che non hanno ritenuto opportuno il ricovero. Qualche ora dopo, Carmela ha accusato un altro malore che le è stato purtroppo fatale. Commovente il post su Facebook della sua compagna, Gaia: "È morta una persona unica, una persona gentile, buona, una persona straordinaria per chi ha avuto modo di conoscerla, Carmela de Prisco. Per arresto cardiaco, immotivato ed ingiustificato, che indagheremo fino alla fine. Vedeva del buono in tutti, cercava di essere sempre utile e di far star bene il prossimo, con simpatia e sorriso, a costo di passare lei stessa in secondo piano. Con lei era impossibile essere tristi. Aveva un sorriso coinvolgente e bellissimo, dolcissimo... Aveva carisma, intelligenza, sensibilità, aveva tutto per me. E come le persone, amava e rispettava indistintamente ogni creatura vivente, dal più piccolo insetto al più grande animale. Ha dato la vita e tutta se stessa per gli animali. Scrivo in quanto persona che più di ogni cosa l'ha amata, che più di tutti l'ha conosciuta, e che avrebbe trascorso la vita con lei, in serenità e bellezza, fino alla fine dei tempi. Ma i tempi sono stati troppo prematuri, e molte delle cose che avremmo voluto fare, non potremo più farle. Avevamo tanti progetti, tutti sogni infranti senza neanche avere il tempo di realizzarlo. Tuttavia sarà per sempre la mia compagna, sola ed unica, insostituibile, e per voi un'amica che sono sicura ricorderete per la bellissima persona quale era. Le parole sono limitative, non riuscirò mai ad esprimere a parole la storia d'amore che abbiamo vissuto, e che avremmo potuto vivere ancora, né tantomemo il dolore commensurabile a quanto sia stato grande l'amore reciproco. Ma non sono qui per parlare del mio dolore, e del suo, se potesse esprimerlo, che mi ripeteva sempre "non posso morire proprio ora che sono felice". Ma tant'è. Vorrei dire tante più cose, ma non ho il cuore di farlo. Gran parte del mio cuore è morto con lei, lasciando al suo posto carne fatiscente non più recuperabile. Eravamo bellissime insieme. Eravamo felici. Sappiate che è stata davvero una persona felice, una felicità troppo breve ed effimera, ma comunque tale. E come tale la sua celebrazione funebre sarà una gran festa, così come era la sua persona. "Mio amore, mio dolce meraviglioso amore Dall'alba chiara finché il giorno muore Ti amo ancora sai, ti amo."
