
Avellino, che lezione all'esordio: il Catania si diverte 3-6
· Massimo Ieppariello
U.S. Avellino
Il Catania riporta l’Avellino con i piedi per terra. All’esordio in campionato, la squadra di Ignoffo incassa una pesantissima sconfitta per 3-6 mostrando gravi carenze d’organico ed evidenti limiti di tenuta atletica che la Coppa Italia aveva mascherato. LA CRONACA – Scelte forzate per Ignoffo che ripresenta lo stesso schieramento che ha piegato il Bari in Coppa Italia. I lupi sono subito pericolosi: Di Paolantonio scodella in area per l’inserimento di testa di Albadoro, Furlan blocca senza affanni. La risposta del Catania fa tremare il popolo biancoverde: all’8’ ci vuole un super Abibi a respingere la botta a colpo sicuro di Sarno, scattato in posizione di fuorigioco, non rilevata dall’assistente Gregorio. Due minuti dopo, la difesa irpina concede troppo agli etnei che si fiondano in area con il liberissimo Dall’Oglio, che spara alle stelle da ottima posizione. Il Catania fa la partita e si accende con la qualità di Sarno, che al 15’ verticalizza per Di Piazza, che sbaglia il diagonale con il pallone di un soffio a lato. Al 23’ gli ospiti passano al termine di una lunga azione manovrata con il traversone di Pinto per il tap-in di Di Piazza, che anticipa sottomisura Morero e castiga Abibi. L’Avellino subisce il colpo e rischia di subire subito dopo il raddoppio ma Sarno spreca un ficcante contropiede con un sinistro oltre il montante. Non sbaglia, invece, dalla sua mattonella Lodi. Minuto 30: il capitano catanese disegna una perfetta traiettoria dai 30 metri, Abibi parte in ritardo, il pallone bacia la base del palo e finisce in rete. L’Avellino potrebbe rientrare in partita ma Morero, azionato da una punizione di di Paolantonio, spreca con un colpo di testa sul fondo. I lupi spingono ed al 34’ accorciano le distanze: ci prova prima in diagonale Di Paolantonio, Furlan respinge, Albadoro viene murato da Silvestri ma al secondo tentativo on fallisce con un fendente che non lascia scampo a Furlan. In chiusura di primo tempo si riaffaccia in avanti il Catania con il solito cross di Pinto dal versante sinistro per l’incornata alta di Dall’Oglio. Al 5’ della ripresa la compagine di Camplone riallunga il passo: percussione di Di Molfetta e suggerimento perfetto per Di Piazza,c eh controlla e con un pregevole lob uccella Abibi. E’ un colpo durissimo per il gruppo di Ignoffo che stenta a riprendersi mentre il Catania si diverte con il possesso palla e dilaga con un fendente secco di Welbeck, che al 69’ tramortisce Abibi. Non c’è più partita. L’Avellino non esiste e viene mortificato. Il Catania affonda facilmente i colpi prima con Mazzarani, che al 68’ lascia sul posto uno svagato Celajk e trafigge Abibi, e poi al 70’ con un bolide del neoentrato Bucolo per l’1-6. Una mazzata tremenda per i lupi che cercano di salvare la faccia con Di Paolantonio, che realizza una doppietta in quattro minuti. Al 77’ il centrocampista fa tutto da solo, entra in area e supera Furlan e poi all’81’ non sbaglia dal dischetto realizzando il calcio di rigore assegnato per fallo di Furlan su Alfageme. E’ un fuoco di paglia perché la partita è compromessa, nel finale ancora etnei minacciosi con una traversa di Catania. Finisce 3-6 per gli ospiti, è un esordio da dimenticare per la squadra di Ignoffo. AVELLINO (3-5-2): Abibi; Zullo, Morero, Laezza; Celjak, Palmisano (28’st Carbonelli), Di Paolantonio, Rossetti (16’st Silvestri); Micovschi; Albadoro, Alfageme (40’st Petrucci). A disp.: Tonti, Pizzella, Njie, Falco, Carbonelli, Saporito, Silvestri, Petrucci, Corcione. All. Ignoffo. CATANIA (4-3-3): Furlan; Biondi, Silvestri, Saporetti, Pinto; Dall’Oglio (22’st Mazzarani), Lodi, Llama (13’st Welbeck); Sarno (22’st Catania), Di Piazza (28? st Curiale), Di Molfetta (28’st Bucolo). A disp. Martinez, Noce, Mbende, Bucolo, Welbeck, Curiale, Marchese, Catania, Pecorino, Liguori, Mazzarani. All. Camplone. ARBITRO: De Santis di Lecce ASSISTENTI: Mittica e Gregorio di Bari. RETE: 23’ pt Di Piazza, 30’pt Lodi, 35’pt Albadoro, 5’st Di Piazza, 24’st Welbeck, 28’ st Mazzarani, 30’ st Bucolo, 32’st Di Paolantonio, 36’st Di Paolantonio (rig.). NOTE: 5.301 spettatori di cui 2.688 paganti per un incasso di 29.779 euro.
