
Avellino, che desolazione! Marotta affossa i lupi
· Redazione AV LIVE
U.S. Avellino
Altro che ripartenza. L’Avellino si becca due schiaffi in pieno volto da Marotta, va all’assalto nella ripresa ma non riesce a sfondare il muro della Viterbese, che concede il tris dopo i successi con il Monopoli e il Catanzaro e per la prima volta vince al “Partenio-Lombardi”. LA PARTITA – Rastelli rilancia Auriletto in coppia con Moretti, schiera Rizzo sulla corsia destra della difesa e propone Maisto al posto di Mazzocco. La Viterbese colpisce al primo affondo con Marotta che al 5’ sfugge ad Auriletto e sorprende Pane con un rasoterra sul primo palo. I lupi devono rincorrere e rispondono subito con una sassata di Maisto, che Bisogno respinge. Gli ospiti sono sornioni e raddoppiano al 16’: Mungo si infila in area e viene colpito da Moretti al momento del tiro, che si spegne tra le braccia di Pane. Il fallo del difensore biancoverde non sfugge a Madonia che indica il dischetto: dagli undici metri Marotta castiga Pane e realizza la doppietta. C’è una montagna da scalare per l’Avellino, gelato dalla partenza sprint dei laziali. Due gol sotto, errori a go go, difesa in barca anche al 21’ quando Marotta infila Pane per la terza volta ma Madonia annulla la rete della Viterbese per il fuorigioco di Mungo. Al 33’ ci sono tracce offensive dei lupi ma il colpo di testa di Marconi fa il solletico a Bisogno. La Viterbese è solida e al 39’ sfiora il tris sempre con Marotta il cui diagonale viene smorzato in angolo da Tito. Russo rischia il rosso per una smanacciata sul volto di Mastropietro ma se la cava con un’ammonizione tra le proteste degli ospiti. L’Avellino viene sommerso dai fischi dei tifosi a metà gara e si ripresenta in campo dopo l’intervallo con Kanoute, che subentra a Trotta. Russo è sempre il più attivo e lo conferma al 51’ con un missile respinto corto da Bisogno, sul pallone si fionda Marconi, che viene strattonato da Riggio ma Madonia non ravvisa alcun fallo. La spinta della compagine di Rastelli cresce, al 54’ Kanoute pesca in area Moretti che colpisce la traversa. Lupi alla massima spinta, Bisogno ci mette i pugni sul tiro di Russo. Continua l’assalto biancoverde, Madonia chiude gli occhi su una netta trattenuta di Mungo ai danni di Tito. Un abulico Marconi va a bersaglio al 73’ ma è in fuorigioco. Tutto inutile, l’arrembaggio non si ferma ma la Viterbese resiste. L’Avellino perde la seconda partita di fila e comincia nel peggiore dei modi il ciclo verità. Dalla Viterbese una lezione di umiltà. I fischi del popolo biancoverde sono sacrosanti. La contestazione più che meritata. Gli alibi sono finiti per tutti.
