
Avellino, abusi sessuali su una 23enne: ai domiciliari finto guaritore a Rione Parco
· Redazione AV LIVE
Cronaca
I carabinieri della stazione di Avellino hanno notificato gli arresti domiciliari con braccialetto elettronico a un pensionato di 59 anni, residente a Rione Parco, indagato per violenza sessuale e atti persecutori ai danni di una ragazza di 23 anni, che aveva conosciuto quando lei lavorava come barista. L'ordinanza, firmata il 1° ottobre dal gip del Tribunale Pasquale Cerrone, accoglie la richiesta della Procura depositata il 23 settembre. Il giudice ritiene concreto il rischio che il 59enne commetta altri reati dello stesso tipo. L'indagato è difeso dall'avvocato Fabio Tulimiero. Il procedimento nasce dalla querela presentata il 12 settembre alla stazione dei carabinieri. Secondo il racconto della giovane, il 59enne si era presentato come "sensitivo" e "guaritore" e le aveva proposto di aprire insieme un "Punto Ascolto". Col tempo avrebbe preteso di controllare la sua vita privata, criticando il rapporto con il fidanzato e con alcuni familiari. All'inizio di agosto, con il pretesto di una terapia, l'avrebbe portata a casa sua e toccata nelle parti intime sopra gli indumenti, guidandole poi la mano sul proprio corpo. Le avrebbe detto: "Vedi, alla fine è come se lo stessi facendo tu, io non sto facendo niente". Pochi giorni dopo, secondo l'ordinanza, le avrebbe mostrato una pistola custodita in un cassetto, annunciando che si sarebbe ucciso se lei avesse interrotto il rapporto, e l'avrebbe indotta a un atto sessuale. Il gip parla di abuso della condizione di fragilità emotiva della giovane. Dopo l'ultimo incontro, il 29 agosto, sarebbero iniziate le minacce. L'indagato le avrebbe detto di aver registrato la conversazione e che avrebbe usato il materiale contro di lei. "Se non posso averti io non ti deve avere nessuno", avrebbe aggiunto, "hai tempo tre giorni". Il 31 agosto la ragazza si è confidata con il compagno e si è rivolta a un centro antiviolenza. Le condotte contestate come stalking proseguono fino a settembre. Telefonate e messaggi continui, appostamenti anche notturni, una foto della giovane pubblicata nello stato WhatsApp, minacce di mostrare le chat al fidanzato. L'11 settembre l'uomo avrebbe chiamato la proprietaria dell'appartamento in cui vive la giovane, presentandosi con un nome falso e chiedendo chi abitasse nello stabile. Al reato è contestata l'aggravante dell'uso di strumenti informatici e del rifiuto della persona offesa di mantenere una relazione. -- Avellino: pensionato ai domiciliari per violenza e stalking https://www.avellinotoday.it/cronaca/violenza-stalking-avellino-pensionato.html © AvellinoToday
