
Avellino abulico e inconcludente: solo un pareggio contro il Monterosi Tuscia
· Redazione AV LIVE
U.S. Avellino
Spuntato, abulico e poco cattivo. L’Avellino conquista soltanto un punto a Viterbo contro il Monterosi Tuscia e chiude il girone d’andata a quota 24. LA PARTITA – Rastelli deve fare i conti con numerose defezioni. In partenza presenta Ricciardi sula corsia destra della difesa, ritrova Dall’Oglio a centrocampo, esclude Trotta e sceglie il tridente Russo-Gambale-Murano. Nel Monterosi Tuscia, invece, l’ex Di Paolantonio agisce alle spalle dell’unica punta Costantino che al 6’ si libera della pressione di Ricciardi e si fionda in area. Auriletto lo anticipa ma scivola consentendo la conclusione a Parlati che viene murato da Pane. L’Avellino tira un sospiro di sollievo e replica con un’incornata di Dall’Oglio di poco a lato. Il Monterosi è sempre propositivo e ci prova all’11’ con un traversone di Parlati per la girata di Costantino che non sorprende Pane. Su un campo gibboso, la squadra di Rastelli non è fluida nella costruzione della manovra e si rivede in avanti soltanto al 26’ con un tiro centrale di Casarini, respinto con i pugni da Moretti. Il baby portiere del Monterosi viene poi sollecitato da un velenoso traversone di Russo, la respinta viene raccolta al limite dell’area da Casarini che non centra la porta. Rastelli inverte spesso Russo e Murano ma la difesa della compagine di Menichini concede poco e rischia su palla inattiva. E’ il caso del 51’ quando una punizione di Russo libera in area Casarini che a due passi da Moretti preferisce il controllo del pallone piuttosto che la battuta verso la porta. Immediata la replica dei laziali con un rasoterra di Di Paolantonio, respinto a fatica da Pane. Non migliora la qualità del gioco dell’Avellino che paga la condizione non ottimale di alcuni interpreti. Rastelli si arrabbia, vuole maggiore precisione e cattiveria ma i richiami non vengono recepiti dai suoi uomini. Tira così fuori i deludenti Franco e Murano inserendo Maisto e Trotta con l’obiettivo di dare una svolta ad una partita brutta e piatta. Di occasioni, però, nemmeno a parlarne. Nel finale Rastelli si gioca anche la carta Di Gaudio. La partita non si stappa. Auriletto si infortuna, entra Aya. Lo 0-0 non si schioda ma il pareggio serve solo ad allungare la striscia di risultati positivi.
