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Avellino, 212° Anniversario dell'Arma dei Carabinieri. Il Comandante Zito: "Furti in calo del 21%"

Avellino, 212° Anniversario dell'Arma dei Carabinieri. Il Comandante Zito: "Furti in calo del 21%"

· Redazione AV LIVE

Attualità

Nella caserma "Nicola Litto", sede del Comando Provinciale dei Carabinieri di Avellino, alla presenza della prefetta Rossana Riflesso, si è svolta la cerimonia per il 212° anniversario della fondazione dell'Arma dei Carabinieri. La celebrazione ha avuto inizio con il rito solenne dell'alzabandiera, per poi proseguire con la deposizione di una corona in onore ai Caduti e la lettura del messaggio del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella e dell'Ordine del Giorno del Comandante Generale dell'Arma dei Carabinieri, Generale di Corpo d'Armata Salvatore Luongo. Consegnati encomi e gli elogi a 22 Carabinieri in servizio in Irpinia. Nel suo intervento, il Comandante Provinciale, colonnello Angelo Zito, ha richiamato il ruolo dell'Arma nella storia del Paese e la sua costante vicinanza ai cittadini. Alla cerimonia hanno partecipato numerosi giovani (tra cui una rappresentanza di studenti del Convitto Nazionale "Pietro Colletta" e dell'Istituto "Manlio Rossi Doria") ai quali il Comandante Provinciale ha dedicato un particolare pensiero, richiamando l'importanza dell'educazione alla legalità e della costruzione di relazioni positive e cooperative per il futuro delle comunità. Nel suo discorso, il Comandante Provinciale ha inoltre riservato una particolare menzione a "Fabio", un ragazzo di 20 anni presente all'evento, per il senso civico dimostrato in occasione della commissione di un grave reato: "Invece di girarsi dall'altra parte, ha aiutato i Carabinieri a rintracciare nell'immediatezza i responsabili che sono stati assicurati alla giustizia". Il Colonnello Zito ha richiamato l'impegno dell'Arma nel contrasto alla violenza di genere, alle truffe contro gli anziani e alla tutela delle persone vulnerabili. Negli ultimi dodici mesi il Comando Provinciale si è occupato di 109 casi di truffe agli anziani e di quasi 250 situazioni riconducibili ai cosiddetti "Codici Rossi", confermando la massima attenzione verso le vittime e le fasce più fragili della popolazione.

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