
Artistico non perdona, l'Avellino perde anche a La Spezia
· Redazione AV LIVE
U.S. Avellino
Artistico castiga l’Avellino, che si ferma ancora dopo il ko interno contro la Carrarese e deve recitare il mea culpa per aver regalato punti pesantissimi ad una diretta concorrente per la salvezza, per niente irresistibile. LA PARTITA – Il ritorno di Sounas, preferito a Besaggio, rappresenta l’unica novità nello schieramento iniziale dei lupi rispetto all’ultimo match contro la Carrarese. In panchina l’ultimo acquisto Izzo. Lo Spezia, invece, recupera Hristov e Bandinelli. Via alle danze dopo un minuto di silenzio per ricordare Youssef Abanoub, il 17enne ucciso in classe. Un giro di lancette e Palumbo cerca di sorprendere Radunovic fuori dai pali ma il suo sinistro si spegne sul fondo. La partenza dei biancoverdi è incoraggiante: al 6’ Tutino ispira il contropiede che Sounas spreca però con un tiro fiacco, lontano dalla porta. Tre minuti dopo, Simic entra duro su Cassate e rimedia il cartellino giallo che gli costerà una giornata di squalifica. Il croato si fa però perdonare quando sbarra la strada ad Artistico con un intervento in scivolata all’ingresso dell’area di rigore agevolando così la parata a terra di Daffara. Sul fronte opposto non è perfetto l’intervento di Radunovic che si trascina il pallone in angolo su una conclusione non irresistibile di Biasci che al 16’ fila via sul versante destro e mette dentro un pallone al bacio per Sounas, che non sfrutta l’uscita a vuoto di Radunovic allungandosi la sfera fuori. L’Avellino divora una ghiotta occasione per spezzare l’equilibrio. Gol mancato subito perché alla prima occasione al 26’ lo Spezia va avanti. Tutto nasce da una progressione di Valoti, che lascia sul posto Missori e serve Artistico. Il tiro viene deviato da Fontanarosa ma la carambola in area e la scarsa reattività della difesa irpina favoriscono ancora l’attaccante ligure che a due passi da Daffara ringrazia e stappa la partita. Il vantaggio della compagine di Donadoni vanifica quanto di buono costruito fino a questo punto dall’Avellino che deve risalire la corrente e si infuria al 34’ quando Tutino vola verso l’area spezzina ed entra in contatto con Mateju che secondo l’arbitro Tremolada non commette fallo sull’attaccante biancoverde e viene anche assistito dal Var nella sua decisione. Dopo aver perso Bandinelli, Donadoni deve rinunciare anche a Mateju. All’Avellino mancano gli spunti di Palumbo, che è lento e farraginoso e non incide. Potrebbe colpire all’alba della ripresa quando Palmiero temporeggia troppo nei sedici metri dello Spezia e non sfrutta un recupero di Biasci. Sotto la pioggia, gli otre 700 tifosi di fede biancoverde si fanno sentire a sostegno della truppa di Biancolino che non cambia però ritmo e si riaffaccia dalle parti di Radunovic con un colpo di testa di Palmiero, che viene ammortizzato da un calciatore ligure. Al 62’ contropiede dei lupi con Tutino che serve Biasci, che in scivolata non inquadra la porta. Dal 67’ comincia la gara di Favilli che rileva Palmiero. Si cambia assetto tattico ma la qualità del gioco non migliora. Lo Spezia arranca ma non corre rischi, Russo e Besaggio sono altre due carte inserite da Biancolino per acciuffare il pareggio. Altra veste tattica per l’Avellino con Sounas play basso e Palumbo e Besaggio mezzali. Escono poi Fontanarosa e Biasci per Enrici per Patierno. E’ l’ultima doppia mossa per accendere il finale di partita ma Russo spreca un’occasionissima sbagliando un elementare passaggio per Favilli tra la disperazione del popolo biancoverde. Lo Spezia vince mentre per l’Avellino arriva il secondo stop di fila nel girone di ritorno.
